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Trasporto pubblico locale, il bando è fatto. Pastorello: "Lavoratori garantiti"

Confermata la divisione del servizio in due lotti, ma il presidente della provincia aggiunge: "Abbiamo previsto la possibilità di rimodulare i lotti (anche in uno solo) laddove le autorità preposte dovessero emettere un parere favorevole"

Salvati quattro milioni di finanziamento regionale e garanzie precise per i lavoratori. Ieri, 29 dicembre, è stato pubblicato il tanto discusso bando di gara per la concessione del servizio di trasporto pubblico locale da parte della Provincia di Verona.

Confermato il dettaglio che tanto aveva alimentato le polemiche: la divisione del servizio in due lotti, uno per il bacino di Verona e l'altro per quello di Legnago. Una scelta obbligata per la Provincia che ha rimproverato i comuni di Verona e Legnago il fatto di non aver voluto gestire il servizio con la modalità in house. "Questa soluzione avrebbe evitato l'obbligo della gara, l'obbligo di suddividere la rete in più lotti e avrebbe offerto il maggior livello possibile di tutela ai lavoratori", hanno dichiarato il presidente della provincia Antonio Pastorello e il consigliere delegato ai trasporti Matteo Pressi, i quali hanno fortemente sottolineato le garanzie inserite nel bando a favore dei lavoratori. "È previsto l’obbligo di assunzione in capo all’azienda aggiudicataria di tutti i lavoratori che attualmente si occupano del trasporto pubblico all'interno di Atv".

La legge impone un obbligo tassativo di divisione in più lotti del bacino di traffico, questo allo scopo di favorire la concorrenza aprendo il mercato anche ad aziende di dimensioni più piccole - hanno dichiarato ancora Pastorello e Pressi, riferendosi al nodo più spinoso della vicenda - La Provincia nel disciplinare di gara proposto ha previsto la possibilità di rimodulare i lotti (anche in uno solo) laddove le autorità preposte, anche a procedura già indetta, dovessero emettere un parere favorevole in questo senso. Inoltre, è prevista la possibilità che una singola azienda possa aggiudicarsi entrambi i lotti.

Le spiegazioni di Pastorello e Pressi non hanno soddisfatto coloro che in questi giorni hanno attaccato la Provincia proprio per la suddivisione in due lotti del bando di gara. E tra questi c'è il consigliere comunale di Verona Michele Bertucco

Pastorello potrebbe spiegarci come mai la Provincia di Verona dispone di un Piano di Bacino vecchio di 13 anni, per di più mai approvato dalla Regione Veneto? - chiede Bertucco - E che cosa ha impedito al consigliere delegato Matteo Pressi e all'assessore comunale Luca Zanotto, entrambi leghisti, di parlarsi per trovare una soluzione nell'interesse dei cittadini ai quali conviene che il servizio rimanga sotto un'unica guida? La risposta è molto semplice: a Pastorello e al centrodestra in generale non importa un fico secco del trasporto pubblico locale. Mi vengono i brividi ad ascoltare le rassicurazioni di Pastorello in merito alla preservazione dei posti di lavoro, tanto più che il presidente sa benissimo che l’in house sarebbe stata una soluzione transitoria che non avrebbe comunque assicurato il mantenimento dell'occupazione in tutte le attività collegate svolte dalle imprese satelliti di Atv. Sono il primo a sostenere l'utilità delle clausole di salvaguardia occupazionale, ma chiunque conosca un minimo di diritto del lavoro sa bene che esse non sono eterne, tanto più se alla base dell'operazione non è presente un assetto solido e condiviso.

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