Trasporto pubblico locale, entro fine anno il bando per assegnare il servizio

La Provincia di Verona ha dato la sua approvazione. Si corre rischio di non affidare tutto ad un gestore unico, ma di spezzettare il territorio in più bacini affidati a gestori diversi

Il consiglio provinciale di ieri, 6 dicembre, ha approvato la proposta di una gara pubblica per l'affidamento del servizio del trasporto pubblico locale. Entro la fine dell'anno gli uffici provinciali proporranno il bando che al momento prevede l'affidamento in un unico lotto tra corse urbane ed extraurbane, ma quest'ultimo dettaglio dovrà essere valutato dall'autorità nazionale che regola i trasporti. Il rischio è che quindi il trasporto pubblico veronese sia spezzettato in due o addirittura quattro zone con gestori diversi e non funzioni più come adesso dove tutto è in mano ad Atv, azienda che infatti aveva chiesto che il servizio le venisse riconfermato direttamente, senza passare per una bando pubblico.

Il consiglio provinciale ha detto sì, senza i voti dei consiglieri del PD che non hanno voluto partecipare alla votazione perché "nega e contraddice tutto il lavoro fatto negli ultimi 12 anni per la riunificazione del servizio urbano ed extraurbano in una sola azienda, l'integrazione delle rete e delle tariffe tra Comune e Provincia, le sinergie che hanno consentito di fare passi in avanti nello sviluppo", dicono.

Quello che stride in questa vicenda è la totale assenza della politica, sia a livello provinciale che soprattutto a livello comunale - ha aggiunto Carla Padovani sempre del PD - Il peso della città di Verona è fondamentale nel trasporto pubblico locale, come vediamo in particolare in questi giorni di congestione da traffico. Non si può delegare una decisione strategica per il futuro della mobilità veronese ad una delibera provinciale sviluppata da tecnici e consulenti il cui contenuto va contro a tutto quanto la politica di tutti gli schieramenti ha saputo costruire per il trasporto pubblico locale nell'ultimo decennio.

Il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco parla apertamente di schizofrenia da parte del Comune e della Provincia di Verona sul trasporto locale.

La faccenda ha preso una piega grottesca - scrive Bertucco - Da anni si parla di integrazione del trasporto pubblico e di biglietto integrato, ora i tecnici propongono due gare per due bacini distinti come fossero gli anni Settanta. E la politica resta muta o balbetta. Nell'ottobre del 2016 l'avviso di gara pubblicato dalla Provincia annunciava la gara unica, era uno scherzo? E sempre nel 2016 il Consiglio comunale di Verona ha votato per la gara unica e si è impegnato a presentare il piano cittadino del trasporto pubblico locale e la Provincia ha recepito con propria delibera. A più di un anno di distanza non c’è traccia del piano del trasporto pubblico locale del Comune di Verona e i tecnici della provincia propongono una soluzione che contraddice la precedente delibera provinciale.

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