Edilizia. La secondaria di primo grado di Negrar nel bando delle scuole innovative

Il finanziamento ricevuto è di 5 milioni di euro. Qualità architettonica, sicurezza, sostenibilità dei materiali e facilità della manutenzione le linee guida per i lavori che partiranno nel 2017

La scuola secondaria di primo grado di Negrar verrà completamente ricostruita. Questo è l’importante risultato del bando dedicato alle “scuole innovative” al quale il Comune di Negrar ha partecipato con successo, ricevendo un finanziamento di 5 milioni di euro.

Si tratta di un maxi-bando che premia 50 scuole a livello nazionale, di cui 5 selezionate nel Veneto, ripartite fra i diversi gradi scolastici. La scuola di Negrar, con gli altri edifici selezionati, diventerà un modello di edilizia scolastica innovativa dal punto di vista architettonico e tecnologico, che dovrà essere preso ad esempio per una rinnovata normativa tecnica che in Italia è ferma al 1975. Una scuola vista come un ambiente didattico moderno, aperta al territorio, un luogo di riferimento per l’intera comunità.

Studi di progettazione qualificati e valutati a livello nazionale nei prossimi mesi procederanno a realizzare il progetto preliminare per la nuova struttura scolastica con l’obbligo di seguire le indicazioni base che prevedono: qualità architettonica, sicurezza, sostenibilità dei materiali e facilità della manutenzione. Certamente l’anno scolastico 2016-17 sarà l’anno delle progettazioni e della predisposizione degli atti preparatori alla costruzione che, presumibilmente, verrà iniziata a partire dall’estate 2017, interessando l’anno scolastico 2017-18.

Una particolare attenzione verrà posta al problema del trasferimento temporaneo degli alunni: "Abbiamo tutto il tempo per predisporre con la Dirigente, il corpo docente e i genitori – ha dichiarato il Sindaco di Negrar Roberto Grison – la migliore soluzione per creare i minori disagi agli insegnanti e agli alunni, con la volontà di contenere il tempo del lavoro ad un anno scolastico, contando anche su due estati libere da attività didattiche".

"Questa nuova scuola è il risultato dell’attenzione che l’amministrazione ha posto alle strutture scolastiche del territorio - ha detto Grison - Già nei primi mesi del 2015 abbiamo ottenuto finanziamenti per l’adeguamento della scuola dell’infanzia statale di Prun ed i lavori verranno eseguiti durante l’estate 2016. Anche la scuola di Montecchio troverà il suo completamento. Il risultato è merito anche dell’importante lavoro di preparazione da parte del settore lavori pubblici e istruzione".

L’esigenza di porre grande attenzione in particolare alla scuola secondaria è comprensibile a tutti coloro che l’hanno frequentata. L’edificio è di vecchia concezione da un punto di vista strutturale e nella distribuzione degli spazi. Continui problemi si presentano e costanti ed onerose sono le manutenzioni. La mancanza di isolamenti e la copertura oggi inadeguata creano problemi continui di infiltrazioni d’acqua e dispersione energetica.

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“E’ chiaro – conclude Grison – che in un momento in cui il grande tema legato alle strutture scolastiche viene continuamente dibattuto nelle commissioni europee, ministeriali e locali con un impegno anche da parte del governo di adeguarle e portarle al passo con i tempi, la situazione della nostra scuola secondaria risulta fuori da ogni parametro di compatibilità. Sappiamo come lo spazio sia sempre più rappresentativo di una soddisfacente offerta formativa e come una scuola bella e funzionale attragga i ragazzi. Oggi sono sempre più importanti spazi anche diversi dall’aula, quali laboratori, spazi di aggregazione e di socializzazione interni ed esterni all’edificio, spazi più versatili e polifunzionali in grado di rispondere a contesti educativi sempre diversi, in sintonia con una società che si evolve ed in linea con i suggerimenti guida dell’edilizia scolastica europea che concepisce l’edificio scolastico come strumento educativo. Questo è il livello di innovazione nel quale siamo rientrati, risultato dell’impegno di tutta l’amministrazione che crede nella scuola come luogo formativo fortemente integrato nel territorio. E tutto questo lo desideriamo per i nostri ragazzi".

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