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Bimba col tetano, il direttore Biban: «Condizioni critiche ma stazionarie»

Il dottore che guida l'unità operativa di pediatria ad indirizzo critico dell'Aoui di Verona ha spiegato che il decorso della malattia sarà di tre o quattro settimane

 

Condizioni critiche, stazionarie ma critiche. La malattia è molto grave, è pericolosa per la vita e ha un decorso che si sviluppa generalmente in alcune settimane. Noi speriamo che queste tre o quattro settimane passino, così da poter tirare un sospiro di sollievo. Al momento però è impossibile fare previsioni.

Queste sono le condizioni della bimba di dieci anni ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Borgo Trento a Verona dopo aver contratto il tetano. A comunicarle è stato questa mattina, 25 giugno, il dottor Paolo Biban, direttore dell'unità operativa di pediatria ad indirizzo critico dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (Aoui). Sul decorso della malattia è stato, infatti, organizzato un incontro con la stampa in cui Biban ha assicurato che offrendo il massimo dell'assistenza alla bambina malata. «Il tetano è una malattia maledettamente grave - ha spiegato il dottore - In certe parti del mondo il tasso di mortalità è ancora alto, mentre nei paesi avanzati la situazione è migliore. Non ci sono terapie specifiche, quindi tutti i trattamenti sono di supporto. Bisogna fare in modo che gli organi continuino a funzionare anche quando la malattia ha raggiunto il suo picco. Il tetano è una malattia sistemica, contagia tutto il corpo. Ha un'evoluzione che parte in modo subdolo e si sviluppa nel giro di due o tre settimane, periodo in cui il paziente deve essere completamente assistito».

All'incontro con la stampa ha partecipato anche il direttore dell'Aoui Francesco Cobello, che ha assicurato che le comunicazioni ufficiali dell'azienda in merito alla paziente hanno sempre garantito il massimo della privacy, una privacy che lo stesso direttore ha chiesto a tutti di rispettare.

Il caso ha inoltre aizzato il sempre vivace e a volte assurdo dibattito sui vaccini. La bambina, infatti, non era vaccinata e il dottor Biban ha confermato che da quando è stato introdotto il vaccino contro il tetano, il numero di persone che hanno contratto questa malattia è crollato. All'incontro di questa mattia ha presenziato anche l'avvocato dei genitori della bambina, il quale ha spiegato che la mancata vaccinazione della piccola non ha motivazioni ideologiche ma è legata ad alcune intolleranze che renderebbero sconsigliabili le vaccinazioni.

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