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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca San Zeno / Vicolo San Silvestro

In trasferta a Verona, minacciano e rapinano due giovani: baby gang fermata

Il gruppetto di quattro ragazzi, tutti della provincia di Brescia e tra i quali un solo maggiorenne, è stato rintracciato dalle Volanti della Questura poco dopo la rapina compiuta in Vicolo San Silvestro

Un'altra baby gang fermata a Verona. Secondo quanto riferisce la Polizia di Stato, il gruppetto avrebbe accerchiato due ragazzi nel cuore della notte, per poi aggredirli e minacciarli, prima di allontanarsi con alcuni loro oggetti di valore: un giubbotto firmato e il denaro che avevano con sé. 
Quattro i giovani arrestati in flagranza di reato domenica notte dagli agenti delle Volanti della Questura scaligera, perché ritenuti resposabili della rapina: il maggiore ha appena 19 anni, gli altri tre sono ancora minorenni, tuttavia, nonostante la giovanissima età, tre di loro sono già noti alle forze dell’ordine per precedenti in materia di stupefacenti, estorsione, furto e resistenza a pubblico ufficiale.

Il gruppo, proveniente dalla provincia di Brescia ed in trasferta nel capoluogo scaligero, sarebbe entrato in azione dopo le 3 di domenica, per rapinare due ragazzi appena maggiorenni in Vicolo San Silvestro. 
Stando alle prime ricostruzioni, i quattro avrebbero raggiunto le vittime alle spalle, colpendo una di loro con un pugno, dopodiché le avrebbero accerchiate e spinte contro il muro, impedendogli di reagire. Con tono minaccioso e intimidatorio, avrebbero preteso che gli venissero consegnati denaro e altri oggetti di valore, per poi allontanarsi con il bottino: un giubbotto del valore di circa 600 euro e la somma di 15 euro in contanti.

Quando il gruppetto se ne è andato, uno dei derubati ha raccontato quanto accaduto al padre, che ha allertato il 113 fornendo indicazioni dettagliate dei responsabili e degli oggetti rubati.
La descrizione è stata diramata immediatamente dagli agenti della centrale operativa della Questura di Verona a tutti gli operatori in servizio sul territorio che, in soli cinque minuti, sono riusciti a rintracciare i colpevoli in Via Roma, a pochi passi dal luogo del crimine. Vedendo le Volanti i quattro avrebbero tentato di far perdere le proprie tracce cambiando improvvisamente direzione, ma sono stati comunque raggiunti e fermati. 
Nonostante l’atteggiamento sprezzante e non collaborativo dei ragazzi e il loro tentativo di negare ogni coinvolgimento, la responsabilità dei quattro sarebbe subito emersa con evidenza: uno di loro, infatti, indossava ancora il giubbotto sottratto alla vittima, con all’interno della tasca i 15 euro rubati.

Al termine degli accertamenti, per tutti e quattro sono scattate le manette per rapina aggravata in concorso. Il maggiore del gruppo dovrà anche rispondere di ricettazione, essendo stato trovato dai poliziotti in possesso di un telefono cellulare privo di scheda sim, di cui non è stato in grado di fornire alcuna indicazione sulla provenienza.
Su disposizione del Tribunale dei Minorenni di Venezia, i tre componenti più giovani del gruppo sono stati accompagnati presso il carcere minorile di Treviso in attesa dell’udienza di convalida, mentre il 19enne è stato accompagnato presso la casa circondariale di Montorio.
Martedì mattina il giudice ha convalidato gli arresti e ha disposto, per il maggiorenne, la misura della custodia cautelare in carcere. Per due dei tre minori è stato, invece, disposto il collocamento in comunità, mentre per il terzo minorenne è stata disposta la misura cautelare della permanenza in casa.

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