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Baby gang a Verona, mille minori identificati nel 2020: «Nessun allarme sociale»

Dopo la rapina avvenuta in città nella serata di giovedì ai danni di un quindicenne, Palazzo Barbieri ha fornito i dati sui controlli dell'anno appena trascorso: 11 i giovani segnalati per resistenza a pubblico ufficiale, spaccio e furto

Giovedì sera, in vicolo cieco Galline a Verona, un quindicenne è stato aggredito da coetanei per avere bici e giacca. Un fenomeno quello delle baby gang, gruppi di minori aggressivi e con comportamenti violenti, costantemente monitorato anche a Verona da parte della Polizia locale per evitare allarmi.

Nel 2020, informa il Comune di Verona sono stati 997 i minorenni identificati durante specifici controlli della Polizia locale, verifiche effettuate soprattutto nei luoghi divenuti spazi di ritrovo dei ragazzi, in centro città e nei quartieri. Dall'ex Arsenale a Riva San Lorenzo, ma anche Arco dei Gavi, piazza Rosa, i parchi pubblici di Golosine, Borgo Roma e Borgo Venezia. Così come tutta l'area delle Torricelle e Castel San Pietro dove sono stati sanzionati 14 minorenni che di notte accedevano ai giardini, già chiusi, attraverso buchi nella rete.
In totale 11 ragazzi sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale, spaccio e furto. Ben 57 quelli segnalati alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti, individuati grazie alla collaborazione dell’Unità cinofila. Tanti i ragazzi sia veronesi che stranieri, alcuni di seconda generazione, trovati completamente ubriachi. Durante l’anno passato gli agenti sono intervenuti 14 volte, assieme al 118, per casi di coma etilico. Sei i sanzionati per scritte e degrado urbano.

«Episodi di teppismo giovanile ci sono anche a Verona ma il fenomeno è contenuto e soprattutto sorvegliata la mappa dei luoghi potenzialmente a rischio - commenta l'assessore alla Sicurezza Marco Padovani -. Per questo mi sento di dire che non c’è un allarme sociale, i nostri agenti stanno portando avanti un’attività di monitoraggio e controllo davvero importante. Questo a tutela di tutti i giovani che frequentano le nostre scuole, piazze e strade e che si comportano correttamente. Ma anche per disincentivare questi comportamenti violenti e irrispettosi e far sì che il fenomeno non cresca. Un lavoro costante reso possibile dalla collaborazione con i Carabinieri e la Polizia di stato. Una lotta continua al consumo di droga e alla violenza tra coetanei. Altro fronte è quello del rispetto del Codice della Strada, se i minori commettono delle infrazioni vengono sanzionati i genitori, nel 2020 sono state 27 le multe recapitate a casa».

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