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I carabinieri in piazza Bra

I carabinieri in piazza Bra

Baby gang a Verona: botte e minacce con un coltello per rapinare altri giovani

I carabinieri hanno individuato due giovanissimi della provincia, ritenuti responsabili di due rapine avvenute il 14 gennaio in pieno centro: entrambi sono stati trasferiti in due distinte comunità

Due minorenni veronesi sono stati raggiuti dalla misura cautelare del collocamento in comunità al termine delle indagini dei carabinieri della stazione di Verona Principale, su due rapine avvenuto ai danni di altri 3 minori lo scorso 14 gennaio. 

La prima, tentata, rapina

Quel giovedì pomeriggio i militari sono intervenuti per due gravi episodi avvenuti nel centro città, ovvero due rapine perpetrate nei confronti di 3 giovani. Il primo episodio, apparso inizialmente come un caso isolato, si è verificato nelle vicinanze di piazza Bra, dove un gruppetto di minorenni avrebbe avvicinato un coetaneo con una banale scusa e, dopo averlo circondato e colpito al volto, fortunatamente senza procurargli lesioni, avrebbero tentato di rubargli il borsello e l’I-Phone. La vittima però è riuscita a scappare senza subire ulteriori conseguenze e senza che i rapinatori riuscissero nel loro intento.

La seconda rapina

Secondo la ricostruzione degli investigatori dell'Arma, la baby gang si sarebbe spostata nella zona dell'Arco dei Gavi, dove avrebbe individuato altre due "prede". Si trattava di 2 giovanissimi, uno dei quali stava conducendo a mano la sua bicicletta e che sarebbe stato fermato con le stesse modalità usate poco prima: minacciandolo con un coltello gli avrebbero chiesto la bicicletta e la giacca di marca che indossava.
Alla reazione della vittima, i rapinatori avrebbero risposto con calci e pugni, sferrandogli anche un colpo al volto che ha provocato allo stesso ben 25 giorni di prognosi per la rottura del setto nasale. Infine, dopo averlo colpito con un pugno allo stomaco, avrebbe sottratto anche al secondo giovane, che aveva assistito alla rapina, il giaccone che indossava, per poi scappare per il centro storico facendo perdere le loro tracce.

Le indagini

Episodi gravi, come detto, che hanno dato il via alle indagini dei carabinieri della stazione di Verona Principale, i quali avrebbero ricostruito l'intera vicenda e raccolto numerose fonti di prova, anche attraverso molteplici testimonianze, giungendo così all’identificazione degli autori delle rapine, che non sono sarebbero state perpetrate da tutto il gruppo ma solo da alcuni componenti. I risultati dell'attività investigativa hanno permesso alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia di richiedere la misura cautelare del collocamento in comunità, accordata dal competente Giudice per le Indagini Preliminari.

La comunità

Nella mattinata di mercoledì i due minorenni, residenti nella provincia di scaligera ma frequentatori abituali del centro storico della città, sono stati condotti in due diverse comunità per minori del Veneto, dove avranno l’obbligo di permanervi e di rispettare le regole vigenti, altrimenti per loro si potrebbero aprire le porte del carcere minorile. 
I carabinieri stanno svolgendo ulteriori accertamenti per verificare se i sottoposti alla misura siano responsabili di ulteriori reati commessi ai danni di coetanei.

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