Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

Antiriciclaggio, due avvocati nei guai per investimenti milionari sospetti

La Finanza aveva tenuto sotto controllo un noto studio legale che avrebbe intrattenuto affari importanti senza segnalare e registrare la clientela in almeno 20 casi

Per le violazioni commesse dovranno pagare sanzioni tra i 250 mila euro e il milione di euro. "Numerose violazioni alla normativa contro il riciclaggio", questo il commento dei finanzieri del Comando provinciale di Verona durante un controllo nei confronti di uno studio legale con sede in città. Alcuni clienti "fantasma" avevano rapporti con gli avvocati per somme superiori ai sei milioni e mezzo di euro.

Lo studio legale sotto controllo, è da qualche anno specializzato in attività di consulenza a favore di imprese ed investitori extra europei interessati al mercato italiano, nonché in operazioni di investimento in paesi emergenti da parte di imprenditori italiani. I due titolari, entrambi avvocati, non avrebbero verificato e registrato la clientela in quasi 20 casi. Tra i clienti non registrati alcuni avevano avuto rapporti con lo studio legale in relazione ad operazioni il cui ammontare complessivo superava i 6 milioni e mezzo. In alcuni casi, poi, i titolari dello studio legale non erano in possesso di alcun riscontro circa la reale identità del loro cliente. Le irregolarità riscontrate hanno quindi portato alla contestazione di violazioni amministrative sanzionate con importi tra i 250 mila ed il milione di euro. Lo studio legale avrebbe anche totalmente omesso di segnalare alla competente autorità di vigilanza antiriciclaggio, l'Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia, due operazioni che dovevano necessariamente essere trattate come “operazioni sospette”. Si trattava di costituzioni di società da parte di imprenditori italiani in Paesi a rischio ai fini dell’antiriciclaggio con investimenti per oltre mezzo milione di euro. Anche in questo caso sono state contestate le relative violazioni amministrative.

Il sistema nazionale richiede che anche le professioni di consulenza legale svolgano funzioni di controllo e verifica sulla propria clientela quando questa si avvale delle professionalità dello studio per attività, per esempio di investimento all’estero di carattere finanziario. Il professionista deve pertanto acquisire ogni necessaria informazione sul cliente e tenere un apposito registro di identificazione della clientela stessa. Quando poi la clientela proviene da paesi inseriti nella cosiddetta “black list” (lista nera) dei paesi che non hanno adottato un adeguato sistema di prevenzione del fenomeno del riciclaggio, gli adempimenti di vigilanza sull’identità della clientela sono ancora più stringenti e in caso di violazioni le sanzioni sono ancora più pesanti.

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