Atteso l'esito dell'autopsia per chiarire le morte di Federica Leardini

La 44enne era scomparsa venerdì scorso, dopo aver perso 7mila euro a causa di una truffa online. Domenica il suo corpo è stato trovato senza vita nell'Adige. Ma l'ipotesi del suicidio non convince del tutto

Federica Leardini

Scomparsa da venerdì scorso, ritrovata senza vita domenica ed oggi, martedì 22 dicembre, probabilmente sarà affidato l'esame autoptico della sua salma. Questi gli ultimi momenti chiave della vicenda di Federica Leardini, la mamma di cui nei giorni scorsi era stata denunciata la scomparsa dal marito e che purtroppo è stata ritrovata morta nelle acque del fiume Adige tra Villa Bartolomea e Terrazzo. È possibile che la donna di 44 anni abbia deciso di togliersi la vita, ma il pubblico ministero Federica Ormanni vuole togliersi ogni dubbio e quindi, come riferito a Laura Tedesco del Corriere di Verona, oggi disporrà l'autopsia.

La causa che avrebbe spinto Federica Leardini a farla finita pare sia stata una truffa online. La sua carta prepagata sarebbe stata clonata da dai malviventi che, un acquisto dopo l'altro, le avrebbero prosciugato i 7mila euro del conto. La 44enne avrebbe scoperto tutto mercoledì scorso all'ufficio postale, dove è rimasta sorpresa dal fatto che il suo conto fosse praticamente azzerato. Un copione ripetuto anche in altri due uffici postali. A quel punto, la donna potrebbe avere provato delle forti emozioni negative che potrebbero averla sopraffatta a tal punto da rendere concreto il pensiero di uccidersi.
La ricostruzione però non è del tutto convincente ed il pm della Procura di Verona con l'autopsia vuole scoprire dei dettagli che possono dare una spiegazione diversa a questa tragica storia. È possibile che Federica Leardini, infatti, sia scivolata o che abbia avuto un malore, magari scaturito proprio da quello sconforto legato alla truffa subita. Un truffa che è stata effettivamente accertata, come è stato accertato che il telefono della donna abbia agganciato il segnale di due celle telefoniche di San Pietro di Legnago e di Legnago. Proprio a Legnago, in Via Argine, è stata trovata la sua auto, non lontana dal fiume dove ha trovato la morte. Quel fiume che poi l'ha spinta per circa tre chilometri, fino al punto in cui è stata ritrovata domenica.

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