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La zona dove è avvenuto l'incidente (Foto Gmaps)

La zona dove è avvenuto l'incidente (Foto Gmaps)

Si attende l'esito dell'autopsia per far luce sulla morte di Carlo Ferrari

Sabato, il 32enne era uscito in bicicletta ed è stato ritrovato senza vita in un fossato sul bordo della strada che attraversa il bosco tra Avesa e Montecchio

Carlo Ferrari, il prossimo 10 agosto, avrebbe compiuto 33 anni. La sua vita, però, si è fermata sabato scorso, 7 luglio, in un fossato lungo la strada che attraversa il bosco tra Avesa e Montecchio. Il suo corpo è stato ritrovato da due richiedenti asilo che stavano tornato a Costagrande, dove sono ospitati, ma le forze dell'ordine lo stavano già cercando, dopo l'allarme lanciato dai suoi familiari. Carlo Ferrari era uscito in bicicletta e, non vedendolo rientrare, i suoi cari ne hanno denunciato la scomparsa. Poi, il tragico ritrovamento e un dolore difficilmente consolabile.

Ora si spera che l'autopsia di oggi, 9 luglio, possa far luce su questa morte, ma sarebbero altrettanto utili anche eventuali testimonianze di chi si trovava sul posto al momento dell'incidente. L'ipotesi più plausibile è che si sia trattato di un malore. Carlo Ferrari soffriva, infatti, di aritmia, anche se questo non gli aveva impedito di cogliere riconoscimenti importanti nel ciclismo amatoriale. I pedali erano la sua grande passione e proprio in bicicletta ha compiuto il suo ultimo viaggio. Ma non si esclude anche l'ipotesi dell'incidente. Sull'asfalto non sono stati trovati segni di frenata, ma un'automobilista potrebbe aver toccato il ciclista senza accorgersene durante un sorpasso. Oppure un animale selvatico potrebbe essere spuntato all'improvvisto e Carlo Ferrari per evitarlo sarebbe finito fuori strada. Tra la poche certezze c'è il fatto che i leggeri danneggiamenti alla bicicletta non sarebbero compatibili con una collisione. Quindi, non ci sarebbe stato un impatto con un altro veicolo.

Indipendentemente dalle cause della morte, resta il dolore per la scomparsa. Dolore manifestato anche dalla polizia locale di Villa Carcina, nel bresciano, dove Carlo Ferrari lavorava e dove si era guadagnato in poco tempo l'affetto di tante persone, come riportato da BresciaToday. La data del funerale sarà decisa dopo l'autopsia e alla cerimonia parteciperanno anche Enrico Consoli, comandante della polizia locale, e Gianmaria Giraudini, sindaco di Villa Carcina.

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