Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Via Maggiore Alessandro Negri di Sanfront

Delitto di Pastrengo. Alessandra Maffezzoli pugnalata al cuore sette volte

I risultati dell'autopsia hanno confermato che la donna ha provato a difendersi dall'aggressione dell'ex compagno Jean Luca Falchetto, che prima l'ha tramortita e poi l'ha uccisa

A parte la storia del debito da 5.000, ancora da verificare, Jean Luca Falchetto nel carcere di Montorio non parla. L'uomo ha confessato di aver ucciso Alessandra Maffezzoli a Pastrengo, in casa di lei. Arrestato il colpevole, gli investigatori ora vogliono rispondere a tutti gli altri interrogativi sul delitto.

Sul come sia stata uccisa la donna, alcuni riscontri sono arrivati ieri, 13 giugno, dall'autopsia, riportata su L'Arena. Alessandra Maffezzoli è stata aggredita da Jean Luca Falchetto. I due probabilmente stavano litigando ma dalle parole si è passati alle mani. Sul corpo della donna sono stati trovati segni che dimostrano come si sia difesa dalla violenza dell'uomo, una difesa che si è vista anche nelle lievi ferite riportate da Falchetto.

L'esame autoptico ha confermato che la donna è stata colpita alla schiena e nella parte posteriore della testa da un vaso, il porta candele trovato in frantumi nella stanza al piano di sopra dell'abitazione. In realtà però, la donna non è stata colpita una sola volta ma più volte. Quindi l'aggressore potrebbe aver anche sbattuto la testa della vittima contro il muro o sul pavimento dove è rimasta tramortita.

La causa della morte non sono stati i colpi alla testa. Secondo l'autopsia, la morte è arrivata per sette coltellate al cuore, inferte con un coltello dalla lama di trenta centimetri. L'arma è stata subito trovata dai Carabinieri nascosta dietro un armadio.

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