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Autonomia, via libera commissione sanità. Zaia: "Io leader centrodestra? Una manfrina"

Arriva l'ok della quinta commissione consiliare per il riconoscimento di ulteriori e specifiche forme di autonomia per la Regione Veneto, mentre il governatore Zaia rifiuta l'idea di fare il leader del centrodestra alle elezioni politiche del 2018: "Penso a chiudere questa partita"

Secondo quanto riferito dall'Ansa, la quinta commissione consiliare permanente (Sanità) ha dato il via libera, a maggioranza per quanto di sua competenza, al Progetto di Legge Statale n. 43, di iniziativa della giunta, relativo all'individuazione di percorsi e contenuti per il riconoscimento di ulteriori e specifiche forme di autonomia per la Regione del Veneto, in attuazione dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione. Erano presenti gli assessori regionali Coletto e Lanzarin, i quali hanno presentato l'art. 16 del PdLS n. 43, che riguarda il tema della salute e raggruppa le tematiche socio-sanitarie.

Nel frattempo il presidente della regione Veneto Luca Zaia è intervenuto in merito al dibattito che si è via via rinforzato sulla scena nazionale circa le prossime elezioni politiche previste a marzo 2018 e che, secondo alcuni, lo vedrebbero in pole position per svolgere il ruolo di "federatore" del centrodestra. Un ruolo che ad oggi però il governatore del Veneto si dice ben lungi dal voler svolgere: «Il mio nome per la leadership del centrodestra è una manfrina fatta ad arte per indebolire la trattativa del Veneto per la sua autonomia. Penso solo a governare il Veneto e a chiudere questa partita che per me è una responsabilità».

Insomma, per Zaia viene prima l'obiettivo da raggiungere dell'autonomia del Veneto rispetto a qualunque questione riguardante l'Italia e il futuro politico della nazione. Anche perché, a suo dire, il raggiungimento di un simile risultato apporterebbe vantaggi concreti all'intero Paese: «Con i referendum di Veneto e Lombardia abbiano rimesso in moto un processo che non può che fare bene al nostro Paese. Il voto del 22 ottobre segna la storia, permettendo l'attuazione del regionalismo differenziato e la modernizzazione virtuosa dell'assetto istituzionale. L'autonomia del Veneto perciò può portare dei vantaggi a tutta Italia».  

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