Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca San Michele

Usava l'autobus per trasportare l'hashish: fermato con oltre tre etti a Verona

Il veronese è stato individuato dalla Polizia locale, dopo le segnalazioni degli autisti, sulla linea 11 che da San Michele conduce verso il centro

Un vero e proprio corriere della droga, che usava gli autobus di linea per portare a destinazione la merce, dalla zona est di Verona al centro città. Ritenendolo probabilmente un mezzo che non destava sospetti, l'uomo ne avrebbe approfittato anche per alcuni incontri, visto che era al centro di un via vai sospetto di persone che salivano per poi scendere dopo poche fermate.

La Polizia locale di Veroba non ha dubbi a riguardo, quello scoperto giovedì è un traffico di stupefacenti che va ben oltre il micro spaccio, quanto piuttosto un sistema di consegna all'ingrosso, con panetti di droga destinati a diventare tante piccole dosi da mettere in commercio, a danno anche di minorenni.

La quantità di hashish sequestrata dagli agenti è uno dei bottini più "ricchi" effettuati dal Comando di via del Pontiere negli ultimi anni: oltre tre etti di droga divisa in panetti e recuperata nello zaino di un veronese 31enne senza fissa dimora, fermato sull'autobus di linea numero 11, quello che da San Michele Extra porta vero il centro. Un modus operandi che non è passato inosservato agli autisti dei mezzi pubblici, che lo hanno subito segnalato agli agenti del Nucleo di Polizia giudiziaria della Polizia locale.
Sono bastati pochi giorni di appostamenti e controlli sia sul mezzo che nella zona di San Michele Extra, dove il soggetto fermato è stato visto più volte, per andare a colpo sicuro, con gli agenti in borghese che sono entrati in azione proprio sull'autobus, mentre l'uomo stava seduto tenendo stretto sulle ginocchia lo zaino con la merce. Venerdì mattina il giudice ha convalidato l'arresto e fissato l'udienza di processo in primavera.

In mattinata, è stata la zona del piazzale della Stazione ad essere controllata dalla Polizia locale con sei pattuglie e le Unità cinofile, che hanno eseguitp verifiche su ben 44 autobus. Alcuni studenti sono stati sorpresi a fumare cammabis nel piazzale e a bordo di un bus è stata trovata sostanza stupefacente abbandonata alla vista dei cani.

A fare il punto sulle operazioni al Comando di via del Pontiere è stato oggi il sindaco Federico Sboarina, insieme al comandante della Polizia locale Luigi Altamura e al Responsabile del Nucleo di Polizia giudiziaria della Polizia locale Massimo Pennella.

Un momento della conferenza al Comando della Polizia locale-2

«Questa operazione è l'esemplificazione di ciò che l'Amministrazione sta facendo ormai da molti mesi, intervenendo con indagini e, laddove necessario, veri e propri blitz come questo che ha tolto dal mercato un grande quantitativo destinato quasi certamente a minorenni - ha detto il sindaco-. Dico questo anche per ringraziare i cittadini che hanno un rapporto diretto con l'Amministrazione e come noi hanno a cuore la sicurezza pubblica, le segnalazioni vengono tutte verificate e i risultati si vedono. Il contrasto allo spaccio di droga è un'attività che portiamo avanti senza sosta, a difesa soprattutto dei minorenni e delle famiglie. I genitori devono sentirsi tranquilli quando mandano i loro figli a scuola, perché tutti i luoghi frequentati dagli studenti sono quotidianamente sorvegliati».

«Sul tema droga e giovani l'attenzione è altissima - ha aggiunto Altamura -. Per ciò la maggior parte dei controlli vengono effettuati fuori dalle scuole, nel piazzale della Stazione e nelle aree frequentate all'uscita dalle lezioni, autobus compresi. Fondamentale è l'ausilio delle Unità Cinofile, alla vista dei cani anti droga i ragazzi scappano o cercano di sbarazzarsi della sostanza stupefacente. E' un'attività molto impegnativa, ma i risultati ripagano gli sforzi».

Nei dettagli dell'operazione sull'autobus è intervenuto il commissario Pennella, che ha condotto l'operazione. «Una quantità di sostanza che non ci aspettavamo, ben oltre quelle del micro spaccio che siamo soliti contrastare - ha detto Pennella-. Un vero e proprio corriere della droga, con sostanze che venivano vendute all'ingrosso per poi essere preparate per le dosi da vendere al dettaglio».

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