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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Roveredo di Guà

Fermato mentre si aggira di notte in zona industriale, aveva in auto un etto di "fumo"

I carabinieri lo hanno fermato mentre si aggirava in auto nella zona di Roveredo di Guà. L'operaio, sottoposto a controllo, avrebbe consegnato loro un grammo di hashish, probabilmente nella speranza di evitare una verifica più approfondita

Un operaio italiano di 43 anni, residente in un Comune della Bassa veronese, è stato tratto in arresto in flagranza di reato dai carabinieri della stazione di Cologna Veneta con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. 

Nel corso di uno dei consueti servizi di prevenzione e contrasto al crimine sul territorio, i militari hanno proceduto al controllo del 43enne, mentre si aggirava nella tarda serata di martedì nella zona industriale di Roveredo di Guà, al volante della proprioa vettura. 

Sorpreso a circolare in modo sospetto in una zona poco frequentata in orario serale, nel corso del controllo l'operaio ha consegnato subito ai carabinieri circa 1 grammo di hashish, verosimilmente nel tentativo di evitare verifiche più approfondite e accurate. Invece le forze dell'ordine, con amara sorpresa del 43enne, hanno dato il via ad una minuziosa perquisizione personale e del veicoli, che avrebbe permesso di trovare, nascosto sotto il sedile del conducente, un panetto di circa un etto di hashish, che si ritiene fosse destinato ai "consumatori" della zona. La droga è stata così sequestrata, insieme ad un  coltello sporco di residui di sostanza stupefacente e a circa 200 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Al termine delle formalità di rito, il 43enne è stati condoto alla propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza con rito direttissimo disposta dalla procura di Verona. 

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