Cronaca Palù / Via XXV Aprile

In auto a forte velocità con la "coca": a casa sua trovano 15mila euro di droga

Un albanese di 32 anni è stato fermato dai carabinieri della stazione di Zevio perché correva in auto. I militari però lo hanno anche visto gettare qualcosa dal finestrino e hanno deciso di procedere con un controllo approfondito

Ha attirato l'attenzione dei carabinieri passando per il centro del paese a velocità sostenuta e poi ha provato a liberarsi della droga gettandola dal finestrino, ma la sua mossa non è sfuggita ai suoi inseguitori: B.G., 32enne albanese regolare in Italia e residente a Zevio, è stato arrestato nella serata del 12 aprile dai militari della stazione locale. 

Nelle prime ore del pomeriggio di martedì, gli uomini dell'Arma stava svolgendo un normale servizio di controlo alla circolazione stradale a Palù, quando hanno visto un'Audi A3 procedere a forte velocità in direzione di Zevio: alla guida c'era il 32enne operaio albanese, da anni sul suolo italiano. I carabinieri allora si sono messi all'inseguimento del veicolo, che sono riusciti a raggiungere solo dopo qualche chilometro e alcune difficoltà. Dalla macchina a quel punto è sceso il 32enne, che ha confessato di aver avuto poco prima un'accesa discussione con al sua ragazza e di non essersi accorto quindi che stava correndo troppo. 
L'uomo risultava essere incensurato, ma ai militari era sembrato che avesse buttato via qualcosa dall'auto nel corso dell'inseguimento e hanno quindi deciso di verificare la cosa facendo intervenire sul posto un’unità cinofila. La prima ispezione porta alla luce un involucro con 20 grammi di cocaina che B.G. e quindi, una volta che il sospetto dei carabinieri è risultato essere fondato, la perquisizione si è spostata a casa dell'uomo, che da qualche tempo si era trasferito a Palù. Nell'abitazione sono stati rinvenuti altri 40 grammi di cocaian, 1400 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, tutto il necessario per il confezionamento dello stupefacente e 1300 euro in contanti, che si ipotizza siano il ricavato dell'attività di spaccio. 
Una volta venduto, lo stupefacente avrebbe fruttato al 32enne all'incirca 15000 euro. 

B.G. allora è stato arrestato e condotto nel carcere di Montorio. Il 16 aprile l'uomo è comparso davanti al gip del tribunale di Verona, il dottor Guido Taramelli, che ne ha convalidato l'arresto disponendo a suo carico la misura cautelare degli arresti domiciliari a Zevio.

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