Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Piazza Isolo

Autisti-bigliettai, scoppia la protesta in Atv: i conducenti proclamano lo sciopero

La questione sembrava oramai aver trovato la sua soluzione ma gli autisti non intendono fare anche da controllori, temendo possibili nuove aggressioni nei loro confronti

Gli autisti devono dare una mano sul fronte biglietti e controlli. Questo il pensiero del direttore generale di Atv Stefano Zaninelli, che sulle pagine de L'Arena afferma: "Siamo gli unici ad assumere eppure c'è chi si lamenta. Abbiamo chiuso in attivo il bilancio ma non possiamo lasciare mezzo milione di euro di evasione per i portoghesi: dobbiamo intervenire". Così, di fronte all'annuncio di uno sciopero di protesta da parte del personale, il direttore spiega la sua versione e replica. Il nuovo servizio di biglietteria, che dovrebbe entrare in funzione sugli autobus della compagnia, serve per contrastare il fenomeno dell'abusivismo sugli autobus e a recuperare quei 500mila euro l'anno lasciati ai cosiddetti portoghesi. Questo servizio è una priorità per l'azienda, che vorrebbe lanciarlo da giugno ma che ha provocato il malumore degli stessi autisti. 
Questa idea ha portato anche ad una spaccatura tra gli stessi sindacati e ad una manifestazione di tre ore che prenderà vita il 27 maggio. Zaninelli non ha digerito la presa di posizione dei conducenti e neppure la linea dura dei quattro sindacati Filt Cgil, Uil Trasporti, Ugl Tpl e Sul Ct. "Hanno proclamato uno sciopero di quattro ore, ma dalle 9 alle 12: non sanno nemmeno fare i conti -  ironizza il direttore sulle pagine de L'Arena - Sabato alle 12 abbiamo ricevuto una lettera, in cui ci invitavano a trattare e poche ore dopo ci è stata inviata un'altra comunicazione, in cui veniva proclamato lo sciopero: è evidente che non c'era una vera volontà di confronto".
"Proprio il 26 e 27 maggio sono in programma in fiera le prove di selezione per l'assunzione di 75 persone, avremo 2.600 candidati da gestire e altre questioni su cui concentrarci - afferma Zaninelli, parlando di un'altra situazione che lo ha irritato - La nostra azienda ha chiuso il 2014 con un utile netto di 1,7 milioni di euro, siamo gli unici in Veneto ad assumere, e c'è chi ancora si lamenta".

Entrando più nello specifico, Zaninelli poi dice: "Il presidente Massimo Bettarello ha già annunciato che verrà pagato un acconto del 30 per cento del premio di risultato 2014. Per quanto riguarda la vendita dei biglietti sui bus, il controllo visivo è fondamentale: è chiaro che, se nessuno controlla, chi sale e non vuole pagare il biglietto è libero di farlo. Bisogna scegliere se stare dalla parte dei portoghesi o dell'azienda e della città". Stando alle stime di Atv, ogni anno vengono controllati circa 300mila passeggeri ed effettuate 20mila sanzioni, con una percentuale del 6.6% di abusivi che costerebbero all'azienda circa 500mila euro. 
Proprio il controllo visivo è il punto che ha scatenato la reazione dei conducenti, che si dicono disponibili a vendere i biglietti ma non a fare i controllori, attività che a loro dire potrebbe portare a nuove e pericolose aggressioni. Infatti le sei sigle sindacali avevano inizialmente trovato un'intesa sull'accordo, bocciato però dai dipendenti. Così adesso il frontale sindacale si è diviso in due: da una parte Faisa Cisal e Fit Cisl, che hanno deciso di restare sedute al tavolo e di proseguire nelle trattative; dall'altra Filt Cgil, Uil Trasporti, Ugl Tpl e Sul Ct, che hanno deciso invece di percorrere la strada dello sciopero. 

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