Verona. Autisti Atv minacciati e picchiati con la cintura: due episodi in quindici giorni

La situazione sui mezzi pubblici scaligeri sembra piano piano degenerare sempre più. Il 2 aprile un conducente di autobus è stato minacciato da alcuni giovani per aver sedato una rissa e fatto scappare la vittima

Conducenti degli autobus nel mirino dei delinquenti. Questa almeno è l'analisi che sorge spontanea dopo i due episodi avvenuti nel mese di aprile, che hanno visto un primo dipendente di Atv aggredito e un secondo minacciato. In seguito a questi fatti il sindacato Filt Cgil ha chiesto un nuovo incontro in Prefettura per affrontare la questione. 

Sul pagine del giornale L'Arena, il primo autista racconta l'episodio che lo ha visto protagonista il 15 aprile: "L'aggressione è avvenuta mercoledì nel tardo pomeriggio: subito dopo essere partito dal capolinea di Borgo Nuovo, ho visto arrivare di corsa un ragazzo intorno ai 20-25 anni, straniero, ma l'autobus era già in movimento e quindi ho proseguito la corsa. Dopo aver fatto il giro del quartiere, sono arrivato alla fermata successiva, che si trova a 500 metri di distanza dall'altra e lì ho ritrovato il giovane, che è salito". E da lì è scattata la violenza. Il giovane avrebbe prima rivolto insulti e frasi volgari all'autista, per poi sfilarsi la cintura e colpirlo ripetutamente, ferendolo ad un braccio e ad un occhio: in tutto dieci giorni di prognosi. "Sul mezzo c'erano dei ragazzini e si sono messi a piangere", ha proseguito il conducente. Una volta aperte le porte il giovane sarebbe poi scappato via ma alcuni residenti avrebbero assistito alla scena e sarebbero anche pronti a testimoniare: "dicono che è una zona malfamata e che sono stanchi di simili episodi". L'uomo poi ha lanciato l'allarme al 113 e si è diretto al pronto soccorso. 

Il 2 aprile un altro dipendente di Atv, sempre sulla linea che passa a Borgo Nuovo, è stato invece minacciato da un gruppo di giovani, in quanto colpevole di aver provato a sedare una rissa. "Un passeggero era seduto al capolinea, - racconta l'autista sulle colonne del giornale L'Arena - quando sono saliti sul mezzo tre ragazzi e una ragazza di origine maghrebina, intorno ai 25 anni, e lo hanno aggredito. Così ho cercato di dividerli, mettendomi in mezzo: il passeggero è riuscito a fuggire e i giovani, prima di andarsene, mi hanno minacciato, dicendo che avrebbero lo stesso fatto a me". L'uomo poi dice di aver allertato la polizia.

Dopo queste vicende, Mario Lumastro, segretario della Filt Cgil, spiega che la situazione va via via peggiorando. Le aggressioni verbali infatti, diventate oramai la quotidianità, stanno piano piano lasciando sempre più spazio alla violenza fisica, mettendo così a repentaglio non solo la salute dei lavoratori ma anche quella di coloro che si servono del mezzo pubblico.

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