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Aumento delle tariffe dell'acqua: arriva il no secco dei sindaci di Affi e Torri

Stefano Nicotra e Roberto Bonometti, hanno respinto la richiesta di Acque Potabili S.p.A. di aumentare le bollette del 5,50% l'anno per i prossimi quattro: "L'acqua è un bene importante: fare cassa e utili su questo bene non fa l'interesse del cittadino"

I Sindaci veronesi, riuniti in assemblea, hanno detto no alla richiesta di Acque Potabili S.p.A. sull’aumento delle tariffe per i due Comuni gestiti dalla società: Affi (per il quale Acque potabili gestisce solo l’acquedotto) e Torri del Benaco (sia acquedotto che fognatura).
La richiesta del gestore è applicare un aumento tariffario del 5,50%, ogni anno, per un aumento complessivo, nei quattro anni, del 22% del costo dell’acqua in bolletta.
Il Consiglio di Bacino propone di mantenere i livelli tariffari attuali. A Torri del Benaco una famiglia, che in media consuma 175 metri cubi di acqua all’anno, ha una bolletta di 224,79 euro annui, mentre ad Affi la stessa famiglia spende 310,66 euro annui.

"La cosa più importante è che i nostri cittadini siano trattati allo stesso modo di tutti gli altri - ha detto Roberto Bonometti, sindaco di Affi -, anche se siamo gestiti da Acque Potabili. L’acqua è un bene importante: fare cassa e utili su questo bene non fa l’interesse del cittadino".
"Il nostro è il no più secco e imperiale - ha ribato il primo cittadino di Torri, Stefano Nicotra -. In tempi come questi aumentare senza logica la bolletta dell’acqua sapendo che siamo fuori dalla gestione di Azienda Gardesana Servizi (che gestisce tutti gli altri comuni della sponda veronese del Garda ndr) e che con i parecchi disservizi che abbiamo subito da Acque Potabili, trovarsi anche la beffa dell’incremento tariffario è quanto meno azzardato e assurdo. Ci tuteleremo in ogni modo possibile".

I TEMPI - L’assemblea dei sindaci ha già approvato gli schemi regolatori per il quadriennio 2016-2019 proposti da Acque Veronesi e Azienda Gardesana Servizi il 31 maggio scorso in tutti i comuni da loro gestiti; in quella data, nonostante la richiesta del Consiglio di Bacino Veronese di presentare la documentazione necessaria, Acque Potabili non ha trasmesso nulla di quanto previsto dalla deliberazione dell’Autorità nazionale AEEGSI, per cui non è stato possibile, in maggio, valutare e approvare le tariffe e il piano degli investimenti 2016-2019 per Torri del Benaco e Affi. La società Acque Potabili ha presentato la documentazione, ai fini dell’approvazione delle tariffe 2016-2019, solo il 6 ottobre. Ma l’istruttoria tecnica sulla documentazione trasmessa non era completa, né esauriente, né conforme a quanto previsto dall’Autorità nazionale AEEGSI. Inoltre Acque Potabili non ha fornito le informazioni necessarie per la validazione dei dati.
Il Consiglio di Bacino Veronese ha trasmesso una prima richiesta di integrazione e chiarimento il 19 ottobre, alla quale Acque Potabili ha dato un riscontro solo parziale; dopo altre richieste di integrazione da parte del Consiglio di Bacino Veronese, Acque Potabili non ha dato nessun riscontro.

La conseguenza è la non accettazione della richiesta di aumento delle tariffe.

CHI È ACQUE POTABILI - Acque Potabili è una società derivante dallo scorporo del ramo d’azienda della gestione dell’acqua dalla storica società Italgas S.p.A.. Società Acque Potabili gestisce Affi e Torri del Benaco in virtù di contratti di concessione stipulati nel lontano 1990 e che andranno in scadenza nel 2021. Oggi la società è stata ritirata dal mercato azionario dopo essere stata acquistata dal gruppo IREN S.p.A., multiutility quotata in borsa che opera nei settori dell’energia elettrica, energia termica, gas, gestione servizi idrici e ambientali e dei servizi per le Pubbliche Amministrazioni. Notizia di questi giorni è la cessione, da parte di Acque Potabili S.p.A. del ramo d’azienda contenente le concessioni ancora in essere (circa quaranta, tra le quali Affi e Torri del Benaco) alla società IRETI S.p.A., sempre del gruppo IREN.

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