Cronaca Porto San Pancrazio / Lungadige Galtarossa

Depresso non lavorava e la sera andava a ballare. Atv lo licenza e lui fa ricorso

L'Azienda Trasporti Verona scopre le foto di una sua serata su Facebook e gli toglie il lavoro di autista. Lui si rivolge al Tribunale civile per riavere il lavoro e gli stipendi arretrati

Chissà cosa hanno pensato i ragazzi che hanno sostenuto il concorso di Atv leggendo il Corriere del Veneto. Magari si sono detti: "Se esistono gli autisti-bigliettai, magari esistono anche gli autisti-ballerini". Ma la storia è un po' più complicata e comincia un anno fa.

Un autista di Azienda Trasporti Verona non va a lavoro perché malato. La sera però la passa in compagnia della fidanzata e degli amici a ballare in un locale di Verona, condividendo le foto della serata su Facebook. L'Atv scopre il fatto proprio grazie alle foto sul social network e lo licenzia in tronco. L'autista non ci sta e fa ricorso.

La versione dell'azienda è che il comportamento scorretto da parte dell'ormai ex lavoratore sia stato ripetuto due volte nel giro di dieci giorni. La risposta dell'autista è che proprio il medico gli aveva prescritto di uscire a divertirsi per combattere la depressione. Atv non ha voluto sentire ragioni e ha confermato il licenziamento.

L'ex conducente ora si è rivolto al Tribunale civile, chiedendo l'annullamento del licenziamento e un risarcimento pari a tutti gli stipendi non goduti dal giorno del licenziamento. Sarà adesso un giudice a decidere se ha ragione Atv oppure no. 

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