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Venerdì, 7 Ottobre 2022
Cronaca Villafranca di Verona / Corso Garibaldi

Attacco informatico a scopo di ricatto alla rete del Comune di Villafranca

L'accesso ai dati del server principale dell'ente è rimasto bloccato per giorni. Riattivati i servizi principali «e nei prossimi giorni porteremo a regime tutti uffici», ha assicurato il sindaco Dall'Oca

Il Comune di Villafranca è stato colpito da un attacco hacker. Un malware (programma informatico creato per disturbare le attività dei computer) si è introdotto nella rete informatica, bloccando l'accesso ai dati in essa contenuti. Questo ha creato dei disservizi durante questa settimana, ma ieri, 17 marzo, il sindaco Roberto Dall'Oca ha annunciato la riattivazione dei servizi essenziali «e nei prossimi giorni porteremo a regime tutti uffici».

Il malware che ha colpito il Comune di Villafranca è di tipo cryptolocker. Il programma malevolo ha criptato, rendendo quindi illeggibili, i dati contenuti nel server principale dell'ente pubblico. Il tutto a scopo di ricatto. Per riottenere l'accesso ai dati è stato infatti richiesto il pagamento di una somma di denaro.
Generalmente, questo tipo di programmi s'introduce nei sistemi informatici attraverso file infetti usati come dei "cavalli di Troia". Questo lascia supporre che il cryptolocker non abbia forzato nessuna protezione, ma che sia entrato nella rete del Comune a causa di un errore umano.

L'attacco si è concretizzato domenica scorsa, rendendo praticamente impossibile il lavoro dei dipendenti comunali. «Lunedì mattina - ha spiegato Dall'Oca - con l'intervento anche di ditte specializzate nel settore, abbiamo attivato tutte le procedure per il ripristino dei dati». Ripristino che ha richiesto giorni per essere completato.

«Da una prima analisi non sono stati riscontrati anomali flussi di fuoriuscita dei dati», ha aggiunto il sindaco di Villafranca, il quale ha comunque segnalato l'accaduto al Garante della Privacy ed ha presentato denuncia alla Polizia Postale. «Purtroppo gli attacchi informatici sono un fenomeno sempre più frequente, che colpisce imprese e anche enti, comprese le strutture sanitarie, spesso con la richiesta di riscatti per i dati sottratti, un ricatto a cui una pubblica amministrazione non può sottostare», ha concluso Roberto Dall'Oca.

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