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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Zai / Viale del Lavoro

Veronafiere, processo per le assunzioni sospette. Nessuna corruzione

L'unica lieve condanna è per abuso d'ufficio e riguarda l'assunzione della figlia dell'ex assessore alle partecipate. Respinta l'accusa di corruzione, rimasta però quella di truffa aggravata

Assoluzioni importanti e condanne lievi. Si è chiuso così il processo sulle assunzioni sospette in Veronafiere, ma la vicenda giudiziaria andrà avanti sicuramente attraverso i ricorsi alla Corte d'Appello.

La sentenza, come scritto da Fabiana Marcolini su L'Arena, ha inflitto la condanna a dieci mesi di reclusione con pena sospesa per il direttore generale dell'ente fieristico Giovanni Mantovani, per l'allora presidente Ettore Riello e per l'ex assessore alle partecipate di Verona Enrico Toffali. Il reato è abuso d'ufficio e riguarda l'assunzione in Veronafiere della figlia di Toffali.

Assoluzione invece per l'accusa più pesante, quella di corruzione. Secondo l'accusa, infatti, un'altra assunzione (quella del figlio del responsabile del settore lavori pubblici) sarebbe stata merce di scambio per alcuni lavori. Ma per i giudici "il fatto non sussiste". Il dirigente è stato comunque ritenuto colpevole di truffa aggravata (con pena sospesa di un anno e sei mesi) perché avrebbe chiesto ad alcuni dipendenti comunali di svolgere dei lavori riguardanti la sua vita privata. I dipendente sono stati assolti, mentre il dirigente è stato condannato e in un suo commento al quotidiano localo ha mostrato soddisfazione per l'assoluzione dalla condanna di corruzione e fiducia in una sentenza a lui favorevole in appello per la truffa aggravata.

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