False assicurazioni dei veicoli, 5 persone segnalate: «Fate attenzione, rischi enormi»

In caso di incidenti stradali l'intestatario della polizza fasulla, anche se in buona fede, può vedersi costretto a pagare di tasca sua cifre da capogiro. I consigli per non essere truffati

Polizia - immagine d'archivio

Vi sono diverse tipologie di truffe possibili nelle quali quotidianamente si rischia di incappare, ma quella delle assicurazioni fittizie è certamente una delle peggiori e più rischiose. La conferma arriva anche dal comandante Lacquaniti della polizia stradale, il quale ha rivelato che nell'ultimo periodo il fenomeno è andato aggravandosi nel Veronese, complice probabilmente anche il periodo economicamente complicato per molti. Ma la ricerca del prezzo più basso e il risparmio a tutti i costi, avverte il comandante della polstrada, può nascondere gravi pericoli.

Sono state già segnalate alla Procura di Verona ben cinque persone, tutte sospettate dagli agenti della polizia di essere a monte di truffe legate proprio al mondo delle assicurazioni di automobili e veicoli in genere. Si tratta di cinque cittadini italiani, tutti già con precedenti sempre per reati di truffa. Vi è poi all'attenzione delle forze dell'ordine in queste ore anche un altro caso che, molto probabilmente, vedrà presto certificate nuove segnalazioni. I rischi di una falsa assicurazione sono davvero elevati, lo ha spiegato molto bene lo stesso comandante Lacquaniti: non si tratta tanto della perdita di denaro connessa al premio assicurativo che viene intascato dai malfattori, quanto piuttosto del pericolo per l'intestatario di una polizza fittizia, qualora faccia un incidente, di trovarsi "scoperto" di assicurazione e, quindi, dover risarcire direttamente un danno economico che può essere molto ingente.

In sostanza, per risparmiare poche centinaia d'euro, affidandosi a compagnie assicurative che poi si rivelano fasulle, il rischio è di trovarsi ingabbiati in un vicolo cieco: truffati per quel che riguarda la polizza, ma letteralmente in ginocchio dinanzi alla sciagurata ipotesi di un incidente stradale. E se i danni a un altro veicolo possono costare qualche migliaio di euro, il problema (e il guaio) è evidentemente ancora più grande se l'incidente stradale dovesse vedere anche dei feriti o peggio ancora dei morti. In tal caso, l'intestatario di una polizza assicurativa fittizia resta il responsabile unico cui venga chiesto un risarcimento che può raggiungere cifre davvero importanti (si parte da somme attorno ai 40 mila euro).

Come è possibile difendersi allora dinanzi a questi tentativi di truffa? Bisogna anzitutto fare molta attenzione, poiché come spiegato stamane sempre dal comandante della polizia stradale, i truffatori si sono fatti sempre più scaltri. Vengono spesso infatti utilizzati "marchi" di compagnie assicurative ben conosciute al grande pubblico, ma con offerte tanto vantaggiose da essere appunto fittizie. Attenzione quindi ai prezzi "troppo" convenienti, ma soprattuto il consiglio della polizia è in primo luogo quello di diffidare di modalità di pagamento del premio assicurativo poco convenzionali: «Nel 90% dei casi - ha spiegato il comandante della polstrada di Verona Girolamo Lacquaniti - i truffatori chiedono il pagamento del premio della polizza assicurativa su carta prepagata, ricaricabile o su postepay. Sono tutte modalità di pagamento che, invece, le grandi compagnie assicurative, di cui i truffatori sfruttano il "marchio" senza averne titolo, naturalmente non utilizzano mai». 

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