Cronaca Pescantina / Piazza degli Alpini

Discarica di Ca' Filisine: assemblea infuocata e dure contestazioni per Cadura

Si è svolta ieri sera lunedì 28 settembre un'assemblea animata in merito alla chiusura e bonifica della discarica di Ca' Filissine a Pescantina. Una folla di gente ha accolto tra mille contestazioni le parole del sindaco Cadura

La questione delicata della discarica di Ca' Filissine a Pescantina, è stata affrontata nella serata di ieri lunedì 28 settembre davanti a una folla di gente, dallo stesso sindaco Cadura. Il progetto che pare volersi avviare, da parte dell'amministrazione, per bonificare l'area, è stato presentato tra bordate di fischi e contestazioni. Un punto è stato fissato tuttavia: le operazioni si dovrebbero concludere nel 2030. Ma sarà davvero questo il progetto che verrà attuato? La popolazione di Pescantina non è parsa essere molto favorevole all'idea, anche perché in merito a una vicenda che va avanti dal 1988, la richiesta di attendere altri 15 anni per risolverla pare oggettivamente esagerata.

Ma questo è quanto il sindaco, durante un'assemblea in teatro a dir poco infuocata, ha tentato di sostenere, così come riferisce anche l'Arena: "Noi la discarica la vogliamo chiudere. Compresi utili di impresa, spese generali ed ecotassa, servono 147 milioni: si tratta di conferire due milioni e 677mila tonnellate di rifiuti speciali del valore medio di 54,9 euro a tonnellata. Perché questo progetto? La discarica perde 13 metri cubi di percolato al giorno...". Le rimostranze dell'uditorio sommergono le parole del sindaco, tanto che si vede costretto a chiamare a parlare i rappresentanti della contestazione. Come riporta l'Arena il primo intrvento è quello di Paolo Pezzo del Movimento Ambiente & Vita: "Ci aspettavamo un'ampia valutazione delle soluzioni alternative, al fine di scegliere quella migliore insieme alla popolazione. Purtroppo questo non è stato fatto come, ad esempio, in tutte le discariche del Lazio. Non c'è stata un'indagine epidemiologica sulla salute dei residenti nei pressi della discarica, una caratterizzazione della qualità dell'aria, del suolo, del sottosuolo e delle falde acquifere. Perciò, revocate la delibera che approva questo progetto e apritevi a nuove soluzioni, a un confronto serio con la popolazione".

Dopo è la volta di Gianni Pasetto del Comitato discarica: "Questa è la commedia dei sei personaggi in cerca d'autore: proprio sei i componenti della giunta e il sindaco che hanno approvato questo progetto. Ora sono qui in teatro per convincerci che è la soluzione migliore. Non più discarica di rifiuti urbani, ma speciali. Gran parte di noi aveva posto fiducia nel nuovo regista: l'obiettivo era chiudere Ca' Filissine senza conferimenti o con un intervento di minima. Il vostro copione non lo accetteremo mai". Come sempre riferisce l'Arena, ad intervenire è anche Franco Benedetti: "Il percolato dal 2014 sta tracimando dalle sponde ed è già in falda: le misure emergenziali non sono state attuate. In un anno e tre mesi non è stato asportato un litro di percolato. Sul progetto ora deciderà la popolazione con un referendum: la discarica è un problema di tutti e bisogna battersi tutti assieme, chiedendo alla Regione una tassa di scopo per chiudere senza conferimenti. Basta deleghe: referendum popolare".

Da parte sua il sindaco Cadura si è detto disponibile ad accogliere un referendum, purché i quesiti siano effettivamente ammissibili. Certo è che il clima che si respira in paese non è affatto dei migliori e la pazienza dei cittadini pare essere giunta davvero agli sgoccioli.

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