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Cronaca

Assassino evaso dalla Tunisia smascherato in citt

Brahim Hichem, 33enne, aveva in tasca un permesso di soggiorno ottenuto fornendo generalit false

Stava passeggiando tranquillamente per le vie della città nella notte tra domenica e lunedì con un suo connazionale. Brahim Hichem, cittadino di origine tunisina, sbarcato a Lampedusa l'11 marzo, si sentiva sicuro con il suo permesso di soggiorno in tasca. Davanti agli agenti quindi non ha fatto trasparire nessun segno di preoccupazione mentre forniva le sue generalità. Il database della polizia, però, lo ha tradito. Sulla sua persona pendevano due segnalazioni per revocargli la carta d'ingresso e per portarlo d'urgenza all'ufficio immigrazione. Il 33enne, infatti, non è un semplice profugo scappato dai tumulti che hanno colpito il suo Paese d'origine a partire dal gennaio scorso. E' un assassino. Evaso dalle carceri tunisine di Kebili dove stava scontando l'ergastolo per un omicidio commesso proprio in relazione alla guerra civile scoppiata a inizio anno.

Sono stati proprio i suoi connazionali a fare la spia. Quando Brahim Hichem era sbarcato sulle coste siciliane, infatti, era stato fotosegnalato come clandestino richiedente asilo politico. Ma in quella circostanza aveva dichiarato alla questura di Caltanissetta di chiamarsi Ezemi Icham. L'8 aprile, intanto, per fonteggiare l'emergenza sbarchi, viene pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto con cui si dispone la concessione del permesso di soggiorno a tutti i migranti provenienti dalle coste tunisine sbarcati dal primo gennaio alla mezzanotte del 5 aprile. Hichem ha tutti i requisiti. Decide quindi di fare domanda alla questura di Milano per ottenere il permesso. Si sente tanto sicuro che la richiesta la fa con il suo nome vero, quello da delinquente. I dipendenti milanesi ci cascano e glielo concedono.

Ai suoi connazionali che si trovavano al Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo di Bari, però, che un assassino la facesse franca così facilmente non doveva andare proprio giù. Quindi arriva la soffiata ai funzionari del Frontex, l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea, che segnalano immediatamente l'assassino in libertà. Il 23 maggio, quindi, la questura di Milano revoca il permesso di soggiorno al tunisino.

Brahim Hichem, dopo essere stato identificato e fermato dagli agenti di polizia, è stato trasportato a Modena al Cie, centro di identificazione ed espulsione, da dove verrà rimpatriato nelle patrie galere.


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