L'Ass. all'Istruzione Bertacco smonta il caso bimbi ghettizzati: "Vicenda strumentalizzata"

L'assessore Bertacco aveva già avuto nei giorni scorsi un incontro sul tema vaccini proprio con le famiglie che hanno poi indotto la segnalazione dell'associazione Corvelva: "I bimbi sono stati accuditi, hanno mangiato e sono stati seguiti con sensibilità e accuratezza"

L'assessore all'Istruzione del Comune di Verona Stefano Bertacco (ph Facebook)

Vaccini e polemiche, la storia si ripete: sono bastati quattro presunti casi di discriminazione a fronte dei 1195 bambini totali accolti nei nidi d'infanzia veronesi per scatenare un mezzo putiferio, ma c'è anche chi non ci sta e replica seccamente a quanto dichiarato dal referente dell'associazione Corvelva (Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni) Mattia Borghi.

Si tratta appunto di Stefano Bertacco, l'assessore all'Istruzione del Comune di Verona, il quale mal ha digerito la polemica sui bambini che sarebbero stati "discriminati e ghettizzati" all'interno di alcuni asili nido, in quanto le madri non avrebbero prodotto in tempi utili la documentazione sulle vaccinazioni obbligatorie necessaria per iscrivere i figli.

Un supposto caso di discriminazione che l'assessore Bertacco ha prontamente voluto smontare, riducendolo di fatto a una "pura strumentalizzazione" e svelando peraltro di aver avuto un incontro qualche giorno fa, per fornire chiarimenti e spiegazioni sul tema vaccini, proprio con quelle stesse famiglie che hanno poi indotto la segnalazione fatta partire da Corvelva.

«Prendo atto con rammarico della strumentalizzazione di alcune famiglie sul tema vaccini. - ha dichiarato all'Ansa l'assessore all'Istruzione del Comune di Verona - Dispiace ancora di più che accadano con protagoniste le famiglie con cui avevo avuto un incontro di chiarimento pochi giorni prima. La richiesta dei documenti entro il 21 agosto è stata fatta solo ed esclusivamente a tutela dei bambini per garantire loro fin dall’inizio dell’anno scolastico una linearità di percorso, che evitasse mutamenti dannosi per il sereno inserimento dei piccoli.

La data è stata stabilita per questioni organizzative, - ha quindi precisato ulteriormente Bertacco - visto che i nidi hanno aperto il primo settembre, e abbiamo addirittura anticipato la circolare ministeriale diramata nella tarda serata di ieri dal Ministero che chiariva definitivamente quale fosse la documentazione da presentare».

Insomma, il tutto sembrerebbe ridursi secondo l'assessore Bertacco ad una vicenda montata ad arte per provocare polemiche sull'obbligo vaccinale, cosa sicuramente in parte riuscita, data l'eco mediatica avuta dalla vicenda. Pronti a prendere la palla al balzo, nell'ambito di una questione parsa sin da subito quantomeno dubbia, si sono infatti dimostrati anche alcuni consiglieri comunali come l'esponente del M5S Marta Vanzetto:

«Apprendiamo solo oggi - scrive in una nota Marta Vanzetto Consigliere comunale Capogruppo per il Movimento 5 Stelle - che nel primo giorno di scuola materna alcuni bambini sono stati messi alla porta e isolati per incomprensioni e difficoltà rispetto alla documentazione da presentare in relazione ai vaccini.

Il MoVimento 5 Stelle condanna fermamente ogni condotta posta in essere in pregiudizio dei bambini. L'isolamento o il prelevamento dei fanciulli durante l'inserimento nel gruppo o prima del termine dell'orario scolastico è una pratica da escludere senza alcun dubbio in quanto mina gravemente la serenità dei bimbi e il Sindaco quale massimo garante della salute dei cittadini deve intervenire tempestivamente».

Il problema è che allo stato attuale nulla certifica che vere e proprie "ghettizzazioni di bambini" siano mai avvenute all'interno di un qualunque asilo veronese. Ci sono, è vero, le parole di denuncia di Mattia Borghi che si è fatto portavoce di famiglie, le quali già negli scorsi giorni avevano avuto contatti diretti con l'assessore Bertacco, ma per il resto non risultano esservi, fino a prova contraria, denunce in atto o indagini in corso, pur essendo state ventilate possibili "azioni legali" da parte dell'associazione Corvelva. Eventualità che non pare preoccupare poi troppo lo stesso assessore Stefano Bertacco, il quale ha respinto ogni accusa al mittente e voluto tranquillizzare i cittadini veronesi sul buon operato del personale all'interno degli asili nido scaligeri:

«Alle accuse di ghettizzazione - ha concluso Bertacco - non vorrei nemmeno rispondere, ma credo sia opportuno che i veronesi sappiano che i bimbi sono stati accuditi, hanno mangiato e sono stati costantemente seguiti da un operatore come da prassi, e con la sensibilità e accuratezza che ogni giorno caratterizza l’operato del personale dell’Istruzione tanto da portare i nostri servizi a livelli di eccellenza. Voglio tranquillizzare tutti che fra i principi educativi del nostro personale non è contemplata la crudeltà».

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