Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Borgo Roma / Via Legnago

Fermati dalla polizia in orario di coprifuoco e a bordo dell'auto spunta della cocaina

Sono due trentenni trovati all'una e mezza di notte a bordo di una Ford Focus in via Legnago

Polizia

La questura di Verona riferisce dell'arresto di un cittadino trentacinquenne kosovaro e di un altro trentaduenne di origini sicialiane, avvenuto nella notte tra giovedì 6 e venerdì 7 maggio, ad opera delle volanti. I due sarebbero stati visti in via Legnago a bordo di una Ford Focus, intorno all'una e mezza di notte, durante un ordinario controllo da parte dei poliziotti. Quest'ultimi, insospettiti proprio dalla presenza dell'auto in orario di coprifuoco, ben oltre le ore 22, hanno quindi deciso di fermare il veicolo e procedere ad una verifica.

La questura spiega che gli agenti avrebbero trovato a bordo nel mezzo della cocaina, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento della droga. Il cittadino kosovaro risulterebbe peraltro già noto alle forze dell’ordine per reati in materia di stupefacenti, mentre l'uomo siciliano avrebbe dei precedenti per reati contro la persona e in materia di stupefacenti. La nota della questura scaligerariferisce del ritrovamento all’interno di un’intercapedine presente sotto al cruscotto di oltre «15 grammi di cocaina, già suddivisa in tre dosi pronte per essere cedute». 

Dopo i primi riscontri, la polizia spiega di aver esteso i controlli anche presso il domicilio dei due uomini. In particolare gli agenti riferiscono di aver trovato un bilancino elettronico di precisione, una pistola scacciacani priva di tappo rosso e 16 munizioni non a salve, il tutto all'interno della camera d'albergo dove soggiornerebbe temporaneamente il cittadino kosovaro.  Al termine degli accertamenti, per i due giovani sono scattate le manette per il reato di "detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso", oltre alle sanzioni previste per la violazione delle misure di contenimento del contagio epidemiologico. Il cittadino trentacinquenne, inoltre, dovrà rispondere anche di "detenzione abusiva di armi".

Venerdì mattina, secondo ciò che riferisce la questura scaligera, dopo la convalida degli arresti, il giudice ha disposto, in sede di rito direttissimo, la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del cittadino straniero e la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte a settimana a carico del trentaduenne italiano. Nei confronti di quest’ultimo, il questore di Verona, dott.ssa Ivana Petricca, ha altresì adottato, tramite la locale Divisione di polizia anticrimine, il "foglio di via" obbligatorio. Il cittadino kosovaro, invece, è stato messo a disposizione dell’Ufficio immigrazione per gli atti di specifica competenza.

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