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La pistola e il berretto usati durante la rapina

La pistola e il berretto usati durante la rapina

Con una pistola finta rapina tabaccheria a Costermano, 19enne arrestato

Il giovane ha tentato la fuga con i 300 euro arraffati nell'esercizio commerciale di Piazza della Repubblica, ma è stato inseguito da alcuni esercenti e poi preso in consegna dai carabinieri

Martedì scorso, 15 dicembre, all'ora di pranzo, i carabinieri di Caprino Veronese hanno arrestato un diciannovenne italiano che poco prima, pistola alla mano, aveva rapinato la tabaccheria dell'area commerciale di Costermano sul Garda. Le iniziali del nome del ragazzo residente a Garda sono D.C.S..

LA RAPINA

Verso le 13, un giovane si è presentato all'interno della tabaccheria di Piazza della Repubblica, a Costermano, con un berretto calato sulla fronte, la mascherina e calzando anche il cappuccio della giacca a vento. Il ragazzo ha puntato una pistola contro la giovane titolare dell'esercizio, a cui ha intimato di consegnargli tutto il denaro che aveva in cassa. La vittima, spaventata, non ha potuto far altro che consegnare la somma di circa 300 euro al rapinatore che velocemente l'ha arraffata per poi allontanarsi.

LA FUGA

Ripresasi dallo shock, la tabaccaia è corsa dietro al rapinatore, lungo il corridoio che conduce all'esterno dell'area commerciale, urlando aiuto ed attirando così l'attenzione di altri esercenti del posto. Proprio due di questi, intuita la situazione, si sono gettati all'inseguimento del giovane lungo un sentiero che conduce al vicino cimitero di guerra tedesco. Qui, D.C.S. ha tentato di nascondersi all'interno di un piccolo boschetto ma è stato individuato dagli inseguitori che hanno circondato la macchia verde.

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(I carabinieri sul luogo della rapina)

L'ARRIVO DEI CARABINIERI

Tolta ogni via di fuda a D.C.S., sono stati i carabinieri di Caprino, a cui era stato dato l'allarme, a chiudere la vicenda nel migliore dei modi con la presa in consegna del rapinatore. La successiva ispezione del luogo dove si era nascosto ha permesso di trovare, nascosti tra i rovi, il berretto di lana, utilizzato per mascherarsi, e la pistola, risultata una replica ad aria compressa di una arma semiautomatica a cui era stato tolto il tappo rosso.
Il contante rubato alla tabaccheria è stato riconsegnato dallo stesso malfattore, il quale è risultato privo di precedenti penali e disoccupato. Il 19enne non ha saputo motivare il gesto, ma ha tentato di giustificarsi adducendo scuse inverosimili, tra l'altro smentite delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza. Anzi, quella stessa mattina, il ragazzo era già entrato in tabaccheria con fare sospetto ed aveva chiesto di cambiare della moneta.

L'ARRESTO

D.C.S. è stato dichiarato in arresto per il reato di rapina aggravata ed è stato portato nel carcere di Montorio su ordine del procuratore Marco Zenatelli. L'arresto è stato poi convalidato dal giudice per le indagini preliminari di Verona, il quale ha rinviato il processo alla prossima udienza. Nel frattempo, per il 19enne sono stati disposti gli arresti domiciliari.

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