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Carabinieri a Garda

Carabinieri a Garda

Era ai domiciliari da un giorno ma li evade per portare a riparare il computer: arrestato

L'uomo dinanzi ai carabinieri si sarebbe giustificato spiegando di essere uscito di casa solo per breve tempo dovendo portare a riparare il proprio personal computer

I carabinieri della stazione di Bardolino riferiscono di aver arrestato un uomo cinquantaseienne di origini partenopee, residente a Garda e che risulterebbe inoltre gravato da precedenti di polizia. In base a quanto si apprende, sebbene fosse sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, l'uomo si sarebbe infatti allontanato dalla casa senza previa autorizzazione. In particolare, nel corso di un servizio perlustrativo che prevedeva anche il controllo delle persone sottoposte alle varie misure restrittive della libertà personale, i carabinieri di Bardolino spiegano di essersi recati presso la residenza del cinquantaseienne intorno alle ore 16 di giovedì 8 ottobre. Qui i militari avrebbero quindi accertato che l'uomo sarebbe uscito dalla propria abitazione circa mezz’ora prima del loro arrivo, non rispettando dunque gli obblighi imposti dal provvedimento restrittivo ai domiciliari che gli era stato applicato soltanto il giorno precedente.

A quel punto, i militari dell'Arma riferiscono di essersi posti alla ricerca del cinquantaseienne, individuandolo infine non molto distante mentre sarebbe stato intento a far rientro a casa. Ai carabinieri che opportunamente gli avrebbero chiesto come mai non avesse rispettato gli obblighi del provvedimento del giudice, molto tranquillamente, l'uomo avrebbe loro spiegato che si sarebbe allontanato qualche minuto per portare a riparare il proprio personal computer. Nella circostanza, avendo accertato il reato di "evasione dagli arresti domiciliari", i carabinieri della stazione di Bardolino riferiscono di aver nuovamente arrestato l'uomo cinquantaseienne. L'applicazione del provvedimento disatteso sarebbe in origine risalente soltanto al giorno precedente, a seguito di altre due violazioni dell’obbligo di dimora e permanenza presso il proprio domicilio nelle ore notturne, nonché emesso in relazione al precedente arresto in flagranza dell'uomo cinquantaseienne per "resistenza a pubblico ufficiale" e "guida in stato di ebbrezza" avvenuto agli inizi del mese di settembre scorso.

Il cinquantaseienne, dopo le operazioni di rito, sarebbe infine stato riaccompagnato presso la propria abitazione fino al giudizio con rito direttissimo che si è celebrato nella mattinata di venerdì 9 ottobre. Il giudice ha dunque nuovamente convalidato l’arresto, accogliendo inoltre la richiesta del legale dei "termini a difesa", rinviando così l’udienza al mese di novembre e ripristinando il provvedimento degli arresti domiciliari.

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