Arrestata dopo aver rubato dentro la roulotte di un turista in campeggio a Lazise

Vittima un turista olandese che ha denunciato il furto: intervenuti i carabinieri

I carabinieri nel campeggio

I carabinieri di Lazise riferiscono di aver arrestato nel giorno di Ferragosto, per furto aggravato, una ragazza nata in Romania nel '94 e in Italia senza fissa dimora. Una pattuglia dei carabinieri di Lazise in abiti civili avrebbe infatti ricevuto  una segnalazione dalla centrale operativa di Peschiera del Garda, in quanto all’interno del camping Lido di Lazise, un alloggiato olandese avrebbe sorpreso una donna intenta a rubare dentro una piazzola. Lo stesso avrebbe quindi provveduto a bloccarla e condurla, con l’ausilio della vigilanza della struttura, presso i loro uffici.

Giunti sul posto, i carabinieri spiegano di aver identificato la donna e il turista olandese. Quest'ultimo, nello specifico, avrebbe riferito ai militari di alloggiare presso il Camping Lido di Lazise, ove aveva affittato una piazzola e una roulotte unitamente alla sua famiglia. Il turista avrebbe quindi confermato ai militari di aver notato verso le 14.30 la donna che si sarebbe introdotta nella veranda della roulotte, sorprendendola quindi nell'atto di rovistare tra le borse. A seguito di un sopralluogo nella piazzola, i carabinieri riferiscono di aver appurato il furto di un portafoglio che al suo interno avrebbe custodito la somma di 90 euro.

Alla luce di tutto questo, i militari dell'Arma spiegano di aver accolta la formale denuncia presentata da parte del turista per il furto aggravato all'interno della propria roulotte. Nel frattempo, i carabinieri riferiscono di aver trovato, durante la perquisizione personale, all'interno del marsupio della donna esattamente la somma di 90 euro, nello stesso taglio denunciato dal turista (una banconota da 50 euro e quattro da 10). Inoltre sono state sottoposte a sequestro tre lime da unghia, in quanto i carabinieri ritengono siano state utilizzate dalla donna per forzare la serratura della roulotte e aprire le portiere in modo da accedere all’interno.

A seguito dell'interrogazione in banca dati, la donna sarebbe quindi risultata già gravata da numerosi precedenti con condanne per reati contro il patrimonio, anche specifici per furti in abitazione. I carabinieri hanno quindi arrestato la ragazza e restituito la refurtiva al legittimo proprietario. Dopo una notte trascorsa nelle camere di sicurezza della Compagnia di Peschiera Del Garda, la donna è stata giudicata stamattina con rito direttissimo presso il Tribunale di Verona, all'esito del quale sono stati concessi i termini a difesa con rinvio dell'udienza a settembre, mentre per lei si sono aperte le porte del carcere.

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