Cronaca Centro storico / Stradone Scipione Maffei

L'assessore blocca fuggitivo che poi devasta gli uffici della Municipale

Giovane del Burkina Faso, inseguito dagli agenti, fermato su stradone Maffei dal delegato comunale allo Sport, Marco Giorlo, che se l'era visto correre incontro. In Comando si è poi scatenato l'inferno

L'assessore se l'è visto venire incontro, di corsa, trafelato. Dietro di lui, altrettanto di corsa, gli agenti della polizia municipale. Non è stato un placcaggio da film d'azione ma la semplice ostruzione del passaggio è servita allo scopo e il fuggitivo è stato bloccato. E' stato così che l'assessore comunale allo Sport, Marco Giorlo, potrà dire di aver compiuto il suo "primo arresto". Sul momento si è detto dispiaciuto per il ragazzo, proveniente dal Burkina Faso, poi portato al Comando di via Del Pontiere per gli accertamenti. Lo straniero era stato pizzicato dalla Municipale mentre si stava cambiando i vestiti sulla scalinata di palazzo Barbieri. Quando ha notato le divise si è fatto prendere dal panico e ha cominciato a fuggire.

A quel punto, insospettiti, gli agenti hanno deciso di seguirlo. La fuga è terminata in stradone Maffei, grazie, appunto a Giorlo. I veri problemi, some segnala il Corriere Veneto, sono sorti dopo, ovvero quando il giovane, proveniente dal Burkina Faso e arrivato in Italia passando da Libia e Lampedusa, ha cominciato a delirare ed è diventato violento. Messo di fronte alla strumentazione per il foto-segnalamento ha dato in escandescenze e ha distrutto gli apparecchi a forza di calci e pugni. Una furia inarrestabile, come spiegano gli agenti del Comando. Per calmarlo non sono bastate due persone. Continuava a ripetere frasi sconnesse, in un francese zoppicante. Il controllo si è così tramutato, su disposizione del magistrato di turno, in arresto con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale. E' stato ricoverato al reparto psichiatria dell'ospedale di Borgo Trento.

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