Cronaca San Giovanni Ilarione / Via dell'Industria

Arrestata famiglia di ladri: i malviventi colti sul fatto mentre svaligiavano un bar

Mercoledì 7 ottobre si è svolto l'arresto di una banda di ladri, composta da un padre e due giovani figli: colti sul fatto mentre derubavano il locale "Dolcevita" ricavando un bottino di circa 500 euro

Si è svolto meroledì scorso 7 ottobre l'arresto di tre soggetti coinvolti in un sodalizio criminale: si tratta di un padre di origine seba classe '70 e dei suoi due figli classe '93 e '95. L'arresto è stato concluso in flagranza di reato a San Giovanni Ilarione, operato dai Carabinieri della Compagnia di san Bonifacio.

I soggetti in questione sono stati sorpresi nell'atto di derubare un locale, nello specifico il bar "Dolcevita" allocato in via dell'Industria, all'interno del quale i malviventi si erano introdotti dopo averne forzato la saracinesca con degli attrezzi da scasso. Il bottino raccolto dai ladri constava di circa 500 euro sottratti dopo aver scassinato anche la macchinetta del videopoker, e di qualche altra decina d'euro racimolate dall'interno della cassa del locale.

I tre malfattori non erano affatto estranei alle autorità: le indagini infatti partirono lo scorso anno il 21 ottobre del 2014, quando nei pressi di Soave ci fu un inseguimento tra le forze dell'ordine e un furgone segnalato come rubato nella provincia di Vicenza e a bordo del quale si trovavano proprio i tre soggetti arrestati mercoledì. In quell'occasione la "banda familiare" risucì a fuggire abbandonando il furgone in aperta campagna.

Dopo il recento arresto, le forze dell'ordine hanno compiuto anche una perquisizione domiciliare, nell'ambito della quale è emersa una refurtiva che è stata ricollegata durante le indagini ad altri tre colpi messi a punto dalla banda nel Vicentino. I tre soggetti avevano come modalità operativa quella di utilizzare un'auto particolare, un'Audi A2 intestata alla moglie e madre dei due ragazzi che presentava un doppio fondo sotto il sedile del passeggero, all'interno del quale veniva collocata la merce rubata e gli "arnesi del mestiere".

Per il padre e il figlio maggiore sono ora stati disposti gli arresti domiciliari presso l'abitazione di Caldogno, mentre per ragazzo più giovane è stato stabilito l'ordine di presentazione quotidiana con obbligo di firma in Questura.

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