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Pirmati in un video de L'Espresso

Pirmati in un video de L'Espresso

Notificata alle autorità italiane la richiesta di estradizione per don Pirmati

Il sacerdote veronese è ritenuto responsabile di abusi sessuali su minori con disabilità avvenuti in un istituto Provolo in Argentina

Nel giugno scorso era stato ripreso da un giornalista de L'Espresso mentre passeggiava per Verona, ma sul sacerdote veronese 83enne don Eliseo Pirmati pendevano un ordine di arresto e una richiesta di estradizione provenienti dall'Argentina, per presunti casi di pedofilia avvenuti all'interno di un istituto Provolo. Sui fatti che gli venivano contestati, Pirmati ha dichiarato di non sapere nulla e pare che non sapesse nulla neanche l'Italia. L'associazione Rete L'Abuso racconta, infatti, che sono stati i suoi avvocati a formalizzare alle autorità italiane e ad informare quelle argentine del video pubblicato sul sito de L'Espresso. «Un atto dovuto - scrive l'associazione Rete L'Abuso, la quale da tempo si occupa di abusi sessuali del clero - La richiesta di estradizione argentina non era ancora stata notificata all'Italia, quindi tecnicamente il Governo italiano non era informato e di conseguenza non aveva motivi di agire».

Rete L'Abuso teme che l'età e lo stato di salute di Eliseo Pirmati possano essere usati come giustificazioni per negare l'estradizione richiesta dall'Argentina. «Nel video de L'Espresso, però - prosegue l'associazione - Pirmati appariva in forma ed in prefetto stato di salute. Per questo abbiamo ritenuto importante informare sia l'Italia che L'Argentina».
Un'informativa che è stata subito recepita dal Ministero della giustizia italiano. Ed è di pochi giorni fa la notizia, diffusa anche dalla stampa argentina, della trasmissione al Ministero degli Esteri italiano da parte delle autorità argentine dell'ordine di detenzione per Eliseo Pirmati, con annessa richiesta di estradizione.

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