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Cronaca Santa Lucia e Golosine / Via Roveggia

Sequestrata droga per 400mila euro a Verona: c'è anche una "pizza di hashish" fatta in casa

La sostanza stupefacente sequestrata, quasi 5 chili di cui 3,30 chili di cocaina, è stata trovata tra la casa e la cantina di un 45enne che viveva con la madre 80enne a Santa Lucia

Nella giornata di lunedì 29 luglio, prendendo spunto da una serie di segnalazioni di alcuni cittadini, la polizia di Verona ha svolto una perquisizione domiciliare all'interno dell'abitazione di un uomo veronese 45enne, le cui iniziali sono P.F.

Al termine dell'operazione, gli agenti hanno posto sotto sequestro la bellezza di quasi 5 chili di droga, ripartiti in 3,30 chili di cocaina, 1,6 chili di hashish e circa 40 grammi di marijuana. Nel complesso, se fosse stata immessa sul mercato al dettaglio, la sostanza stupefacente trovata dalla polizia avrebbe potuto fruttare circa 400mila euro.

Sequestro 5 chili di droga tra cocaina, hashish e marijuana a Verona

All'interno della casa, situata nel quartiere di Santa Lucia, dove l'uomo poi arrestato viveva con la madre 80enne, gli agenti hanno inizialmente trovato, dentro un armadio, una sorta di "pizza" di hashish. Quest'ultima, secondo quanto sostengono gli inquirenti, avrebbe la particolarità di essere stata "autoprodotta" dal 45enne ora accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini si spaccio. Secondo gli agenti della questura, infatti, il 45enne avrebbe ricavato l'hashish a partire dalla marijuana, utilizzando un frullatore, dei particolari solventi alcolici ed alcuni filtri a base di caffé. Un procedimento "artigianale" che avrebbe dunque consentito all'arrestato di produrre da sé hashish "fatta in casa", caratterizzata da un principio attivo superiore rispetto alla restante, marchiata come il famoso calciatore francese "Ribéry", che la polizia ha comunque scovato.

Il dott. Di Benedetto della questura di Verona e la droga sequestrata dalla polizia

La "pizza di hashish" non è infatti stata l'unica tipologia di droga sequestrata dagli agenti. Dopo aver perquisito l'abitazione, i poliziotti hanno notato un mazzo di chiavi che, secondo quanto riferisce la questura, avrebbe condotto gli agenti ad una porta nello scantinato dove era nascosta il restante ingente quantitativo di sostanza stupefacente, nel complesso circa cinque chili. Per quanto riguarda la cocaina, oltre tre chili, la cosa importante da rilevare è che gli agenti l'hanno trovata già suddivisa in pacchetti da circa 50 grammi l'uno. Un indice esplicito questo, secondo gli inquirenti, dell'attività di spaccio che sarebbe stata svolta dal 45enne veronese, il quale al momento risulterebbe peraltro essere disoccupato. Allo stesso modo, gli agenti hanno deciso di porre sotto sequestro i circa 8mila euro in contanti trovati in un borsello nella camera da letto nel corso della perquisizione, in quanto ritenuti provento dell'illecita attività di spaccio.

Il 45enne arrestato aveva già un precedente per droga risalente al 2007 ed attualmente si trova in carcere a Montorio. Nella giornata di oggi, mercoledì 31 luglio, è arrivata la convalida dell'arresto. Dinanzi al ritrovamento di un così ingente quantitativo di droga, la polizia ritiene di aver saputo infliggere un durissimo colpo al mercato dello spaccio di sostanze stupefacenti nella provincia veronese, ma resta tuttora da chiarire a chi fosse diretta, oltre ovviamente che cercare di ricostruirne la provenienza.

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