Arrestato "corriere" con 400 grammi di droga, si giustifica: «Senza lavoro per il lockdown»

L'uomo è stato fermato alla guida di un furgone con 400 grammi di cocaina nel portaoggetti e quindi arrestato dai carabinieri di Caprino Veronese, ai quali avrebbe detto di aver perso il lavoro e di aver «ceduto alla proposta di effettuare il trasporto illegale per necessità»

Carabinieri di Caprino Veronese

Lunedì sera ad Affi, all’uscita della tangenziale proveniente da Peschiera del Garda, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Caprino Veronese, riferiscono di aver arrestato un cittadino marocchino, da tempo residente in provincia, per la detenzione di oltre 400 grammi di cocaina. I militari dell'Arma spiegano di aver infatti allestito un posto di controllo al termine della superstrada Peschiera – Affi, proprio per monitorare l’afflusso di persone provenienti da tutta la provincia e diretti in zona costiera.

Intorno alle ore 19.30, sarebbe quindi stato notato dai carabinieri un furgone cassonato sopraggiungere con andatura spedita e che, avvicinatosi al posto di controllo, avrebbe rallentato vistosamente, cercando di rientrare nella colonna di auto che stava per superare. La manovra, troppo brusca, sarebbe però stata notata dai militari che spiegano di aver dunque atteso il mezzo ed intimato l’alt. Il conducente, un cittadino marocchino 34enne residente in un paese della provincia veronese, sarebbe quindi apparso subito piuttosto nervoso ed avrebbe cercato di giustificare l’imprudenza con la fretta dovuta al ritiro di non meglio precisate masserizie da un connazionale. Il cassone del mezzo, secondo quanto riportato dai militari, sarebbe in realtà stato vuoto e l’uomo non avrebbe avuto al seguito alcuna bolla o documento di trasporto che potesse riscontrare quanto sostenuto.

A quel punto i militari spiegano di aver approfondito i controlli, allungando l’occhio all’interno del cassettino portaoggetti della cabina di guida, notando quindi un pacco in cellophane sospetto. Una volta chiesto al 34enne di mostrarne il contenuto, questi avrebbe confessato che si trattava di un panetto di cocaina che sarebbe stato incaricato di trasportare nei pressi del centro commerciale di Affi, senza però sapere a chi fosse destinato. L’uomo, infatti, secondo ciò che riportano i carabinieri, avrebbe sostenuto di essere un autotrasportatore in proprio, rimasto però senza lavoro a seguito del lockdown, e di aver quindi «ceduto alla proposta di effettuare il trasporto illegale esclusivamente per necessità». A parziale riscontro di ciò, i carabinieri spiegano che nel corso della successiva perquisizione personale del 34enne, avrebbero trovato nella sua disponibilità una carta di debito ricaricabile del Comune di residenza, attraverso la quale l’amministrazione locale aiuta i cittadini in difficoltà con periodici versamenti dal fondo assistenza spesa. L'uomo è stato dunque arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. La sostanza rinvenuta che ammonterebbe a oltre 400 grammi e presenterebbe un elevato grado di purezza, è stata infine sottoposta a sequestro insieme al mezzo utilizzato per il trasporto.

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Dell’arresto, spiegano i carabinieri, è stato informato il Pm di turno presso la Procura della Repubblica di Verona, Dott. Marco Zenatelli, il quale avrebbe quindi disposto di condurre l’arrestato presso il carcere di Verona Montorio e, al termine dell’udienza di convalida, è stata infine applicata la misura dell'obbligo di dimora. Le indagini dei carabinieri di Caprino Veronese proseguiranno anche nei prossimi giorni per capire chi fossero il destinatario ed il mittente del carico di cocaina sequestrato, venendo ipotizzata dai militari dell'Arma, sia per la qualità che per la quantità della sostanza stupefacente, un più ampio giro dietro l’arresto del "corriere".

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