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Rapina Farmacia via San Giovanni Lupatoto

Rapina Farmacia via San Giovanni Lupatoto

Accusati di rapine in serie nelle farmacie veronesi: coppia arrestata dalla polizia

Gli inquirenti li definiscono i "Bonnie e Clyde" delle farmacie: arrestati dopo l'ultimo colpo alla farmacia "Palazzina" a Verona in via San Giovanni Lupatoto

Secondo quanto riportato in una nota dalla questura di Verona, i due, proprio come "Bonnie e Clyde" avrebbero avuto «il vizio della rapina in coppia ma, anziché le banche, prendevano di mira le farmacie». Il modus operandi, secondo la polizia, sarebbe stato sempre lo stesso: «travisato e armato di coltello o taglierino, entrava solamente l’uomo, minacciava i titolari e svuotava le casse». Tuttavia, mercoledì dopo l’ennesimo colpo i due sono stati fermati dalla squadra mobile, finendo in manette. Si tratta di un quarantunenne, le cui iniziali sono N. O., e che avrebbe precedenti penali specifici, e della sua fidanzata, I.S., che di anni ne ha 44.

In base a quanto riferito dalla questura di Verona, l'uomo mercoledì pomeriggio verso le ore 17 sarebbe entrato nella farmacia "Palazzina" di via San Giovanni Lupatoto, col volto coperto da un passamontagna ed avrebbe minacciato le persone presenti con un taglierino. Poi, avrebbe prelevato dalla cassa i soldi mettendoli in una busta di plastica e sarebbe quindi uscito con un bottino di circa 1.300 euro. Ad aspettarlo, poco distante, ci sarebbe stata la sua complice che, secondo la ricostruzione fornita dagli inquirenti, sarebbe solita aiutarlo nel cambiarsi gli abiti dopo ogni rapina.

La squadra mobile, allertata immediatamente, avrebbe dunque intercettato poco dopo i due presunti rapinatori, mentre già si erano disfatti del bottino, oltre che degli abiti che avrebbero impiegato per il colpo. Gli investigatori, tuttavia, spiegano di essere riusciti ad «inchiodare la coppia grazie agli impianti di videosorveglianza della farmacia e di alcuni esercizi commerciali della zona che hanno registrato immagini d’interesse, fotografando i due mentre transitavano per strada prima e dopo la rapina. Di particolare rilievo investigativo i frame video che immortalano il rapinatore in azione all’interno della Farmacia AGEC "Palazzina"».

La polizia, inoltra, rivela in una nota che l’uomo, nel momento in cui è stato fermato dagli agenti, sarebbe stato trovato in possesso di «una bomboletta spray urticante nascosta negli slip, a riprova - come desunto dalle immagini di videosorveglianza - del fatto che probabilmente l’avrebbe usata in caso di eventuali reazioni degli astanti». Questa mattina, secondo quanto si apprende, i due sono comparsi innanzi al G.I.P. del Tribunale di Verona, il quale ha convalidato il fermo e disposto la custodia in carcere, dovendo rispondere di "rapina aggravata in concorso". Nella stessa sede, il Giudice, su richiesta del Pubblico Ministro Elvira Vitulli che coordina tutte le indagini, ha emesso nei confronti dei due fermati anche un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per un’altra rapina avvenuta lo scorso 18 aprile, questa volta nella farmacia "Zai" di Largo del Perlar. Qui il bottino sarebbe stato di 2.200 euro. La polizia, inoltre, nella sua nota fa sapere di non escludere che «i due soggetti siano anche responsabili di altri colpi messi a segno, relativamente ai quali continuano le indagini della squadra mobile, diretta dal Vice Questore Massimo Sacco».

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