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Carabinieri a Gardaland

Carabinieri a Gardaland

Ruba zaino a Gardaland e resiste alla cattura di un addetto alla vigilanza

Colto nella flagranza del reato di rapina impropria, uno studente di Legnago classe 2001 è stato arrestato. Ha patteggiato una pena di due anni e quattro mesi di reclusione e una multa di 600 euro

Sabato scorso, 3 agosto, i carabinieri di Peschiera del Garda hanno arrestato a Gardaland uno studente di Legnago, colto nella flagranza del reato di rapina impropria. L'arrestato è un classe 2001 e le iniziali del suo nome sono C.H..

A chiamare il 112, sabato intorno alle 23, è stato proprio l'addetto alla vigilianza, il quale aveva riferito del tentativo di fermare un ragazzo, responsabile del furto di uno zaino contenente tre telefoni cellulari, due caricabatterie, un paio di occhiali, tre portafogli ed altri oggetti personali; il tutto del valore complessivo di 2.500 euro. Il personale della sicurezza non era riuscito a bloccare il giovane, che si era dato alla fuga tra le vie del parco divertimenti.
Inviata sul posto, la pattuglia dei militari di Peschiera ha trovato il personale del servizio di vigilanza di Gardaland, il quale ha informato gli operatori che il ragazzo, poi identificato come C.H., era stato preso.
Il giovane aveva rubato lo zaino dal deposito incustodito vicino all'attrazione Fuga da Atlantide. Il proprietario, prima di salire sull'attrazione, lo aveva lasciato nel deposito e, una volta sceso, non lo aveva più visto. L'uomo ha però notato, a poca distanza, C.H. che rovistava in uno zaino identico al suo e ha anche riconosciuto i propri occhiali appoggiati sul pavimento. Così il proprietario dello zaino ha deciso di avvicinarsi a C.H., il quale si è allontanato velocemente col bottino. Un addetto al servizio di vigilanza, notando tutta la scena, ha inseguito il malfattore, riuscendo a bloccarlo nella Play Area. A quel punto, però, C.H. ha provato in tutti i modi a divincolarsi, facendo nascere una collutazione con la guardia giurata, la quale ha riportato lievi lesioni.

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Raccolte le testimonianze e visionato i filmati di videosorveglianza, i carabinieri hanno ricostruito dettagliatamente tutta la dinamica dei fatti, facendo emergere le responsabilità di C.H..
Terminati gli accertamenti, il giovane è stato accompagnato negli uffici del comando di Peschiera del Garda per essere sottoposto ai rilievi foto-segnaletici, in quanto il ragazzo era sprovvisto dei documenti personali. A suo carico sono poi emersi alcuni precedenti di polizia, tra cui varie denunce per furto, ricettazione, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi.

Ieri, 5 agosto, C.H. è stato portato in tribunale di Verona, dove è stato giudicato con rito direttissimo. Il ragazzo ha patteggiato una pena di due anni e quattro mesi di reclusione e una multa di 600 euro. La pena è stata però sospesa.

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