Rapina in un officina: un giovane arrestato dai Carabinieri, in fuga la complice

Nella serata di ieri venerdì 8 gennaio quando erano cira le sei del pomeriggio, i titolari dell'officina “Revisioni Bravo di Mosca Giorgia” in via Guglielmo Bravo, hanno sorpreso due ladri nell'atto di compiere una rapina

Nel pomeriggio di ieri venerdì 8 gennaio quando erano circa le ore 18:00, i Carabinieri del Radiomobile venivano allertati per una rapina in atto in via Guglielmo Bravo, all’officina “Revisioni Bravo di Mosca Giorgia”. Poco prima, il marito della titolare dell’officina e il padre di quest’ultima, mentre lavoravano sul retro, sentivano la porta esterna dell’ufficio sbattere di colpo. Premesso che l’ufficio comunica con il retro attraverso una porta sempre aperta e che ha un’ulteriore porta che da su un cortile esterno, i due uomini si precipitavano a vedere chi ci fosse e trovavano un ragazzo ed una ragazza che chiedevano di riparargli il motorino.

Insospettiti dall’assurdità della domanda, essendo che l’officina non ripara motocicli, il padre della titolare diceva al genero di rientrare a controllare se mancava qualcosa. Effettivamente, al controllo della cassa, questa risultava vuota. I due, avendo capito di essere stati scoperti, fuggivano precipitosamente dividendosi. Il suocero li inseguiva, ma riceveva uno spintone dal ragazzo facendolo cadere a terra, rompendogli gli occhiali e procurandogli delle escoriazioni al braccio. Allora partiva il genero all’inseguimento, dopo aver constatato l’ammanco di 2000 euro, mentre il suocero, atterrato, chiamava prontamente i Carabinieri.

Nella fuga il marito della titolare allertava a gran voce il benzinaio Eni di corso Milano, suo conoscente, visto che il rapinatore stava passando di lì. I carabinieri della radiomobile subito giunti in soccorso, vedendo l’uomo correre e sentendo il benzinaio gridare, capivano immediatamente la direzione del fuggitivo, lo intercettavano poco più avanti e dopo un breve inseguimento riuscivano a bloccare la sua fuga e metterlo in sicurezza.

Nelle tasche del fuggitivo sono stati ritrovati i 2000 euro poco prima rubati dalla cassa dell’officina e la tessera fiscale di una ragazza, probabilmente la complice che i due uomini avevano visto scappare senza capire la direzione che aveva preso.

Il ragazzo, K.F., italiano, originario di Rovereto, classe 93, pluripregiudicato per furti in abitazione, uscito dal carcere il 25 luglio 2015, è stato arrestato per rapina impropria in concorso. Nella mattinata odierna, dopo la convalida dell’arresto, per lui è stata disposta la misura della custodia in carcere. L’udienza è stata rinviata all’11 febbraio.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Va allo Spi per un controllo: 70enne scopre che l'inps gli deve quasi 37 mila euro

  • Protagonista del servizio di "Striscia la Notizia", aggredito e derubato in città

  • Illasi, non digerisce un commento negativo della suocera e l'accoltella

  • Boato nella notte a Verona: bancomat assaltato e ladri in fuga col denaro

  • Scomparso da Sant'Ambrogio di Valpolicella, 18enne ritrovato a Portici

  • Controlli notturni dei carabinieri di Legnago e San Bonifacio per contrastare i furti in casa

Torna su
VeronaSera è in caricamento