Ricatti e sfruttamento della prostituzione nel Villafranchese: secondo complice arrestato 

Ricercato dal 2018 è stato scoperto dalla polizia britannica ed estradato in Italia

Carabinieri

Secondo quanto riportato dai carabinieri, il 20 agosto 2020 è stato arrestato presso l’aeroporto di Fiumicino un cittadino romeno, classe ’91, scortato in Italia dall’Interpol a seguito dell'estradizione concessa dalle autorità del Regno Unito, in quanto destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Verona nel gennaio 2019 per i reati di estorsione, rapina aggravata e sfruttamento della prostituzione. La misura cautelare era stata richiesta all’autorità giudiziaria veronese dai carabinieri della Stazione di Castel d’Azzano, quando un cittadino residente nel Villafranchese si sarebbe rivolto a loro per denunciare un’estorsione ad opera di una donna romena che, all’epoca dei fatti, aveva 29 anni.

Secondo la ricostruzione delle circostanze operata dai militari dell'Arma, la donna in questione dopo una serie di incontri sessuali avvenuti nel settembre 2018, avrebbe iniziato a minacciare l'uomo per avere in cambio del denaro. Gli avrebbe detto di essere incinta e di aspettare un figlio da lui e per questo di aver bisogno di 5mila euro contanti, in modo da recarsi in Romania e procedere all’interruzione della gravidanza. Dalle semplici parole, spiegano sempre i carabinieri, la donna sarebbe poi passata a vere e proprie intimidazioni e l’uomo avrebbe ricevuto minacce anche da due connazionali della ragazza. In base sempre al resoconto fornito dai carabinieri, le continue e pressanti consegne di denaro si sarebbero infine interrotte nell’ottobre 2018, quando la vittima decise per l'appunto di rivolgersi ai militari dell’Arma. I carabinieri spiegano di aver al tempo organizzato un servizio in abiti borghesi, per poter così partecipare all’incontro tra la vittima e la donna e nell'occasione riuscirono ad arrestare in flagranza di reato la giovane.

Allo stesso tempo, i due complici furono denunciati a piede libero, con richiesta all’Autorità Giudiziaria di emettere una misura cautelare nei loro confronti. Uno dei due, cittadino romeno classe ‘87, fu arrestato dai carabinieri di Castel d’Azzano nel gennaio successivo a Povegliano Veronese, mentre l'altro ragazzo romeno, classe ’91, si rese irreperibile rifugiandosi all’estero. Proprio quest’ultimo, infine, sarebbe stato individuato dalla polizia britannica alcuni giorni fa e per questo estradato in Italia. L’uomo, in base a quanto rivelato dai carabinieri, si troverebbe ora ristretto presso la casa circondariale di Viterbo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria veronese che ha emesso la misura cautelare nei suoi confronti per i reati di estorsione, rapina aggravata e sfruttamento della prostituzione.

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