Uomo bloccato a terra e arrestato a Verona dalla Polizia: diffuso il video

È stato il quotidiano La Repubblica a diffondere il video dell'arresto compiuto l'8 luglio dalle Volanti scaligere a Borgo Nuovo, in città, ai danni di un 46enne ubriaco

Un frame del video pubblicato da La Repubblica

Un video diffuso dal quotidiano La Repubblica ha attirato l'attenzione su un arresto eseguito dalle Volanti della Questura di Verona nel pomeriggio di martedì. 

La vicenda

Gli stessi titolari del bar Dophi's di via Monreale avevano segnalato al 113 un cliente già in evidente stato di ubriachezza che avrebbe insistito, in maniera giudicata molesta, per avere ancora da bere. All'arrivo delle forze dell'ordine e in seguito alla loro richiesta di esibire un documento la situazione sarebbe degenerata: stando a quanto riferito dalla Questura, il 46enne inizialmente avrebbe iniziato ad inveire contro gli operatori, prima di aggredirli e cercare di sottrargli le manette, insieme ad altri due clienti. 
A quel punto era scattato l'arresto, con l'uomo che avrebbe mantenuto atteggiamenti violenti anche una volta salito a bordo dell'auto di servizio e negli uffici di lungadige Galtarossa. 

Il video

Nel filmato ripreso da un testimone, si vede la parte finale dell'arresto, con l'uomo atterra bloccato dai poliziotti, in attesa di essere fatto salire a bordo dell'auto: si odono le urla dell'uomo che dice anche «mi state facendo male», mentre alcuni passanti assistono alla scena spaventati e sembrano invitare i poliziotti a desistere. Sul web la maggior parte dei lettori sembra invece sostenere l'operato delle forze dell'ordine, ritenuto da molti come adeguato alla situazione. 

«L’immotivata attenzione mediatica per l’arresto operato da alcuni colleghi a Verona dimostra come siano sempre attivi coloro che praticano una odiosa caccia alle streghe nei confronti delle forze dell’ordine, pronti ad alzare inutili polveroni pur di delegittimare il loro operato e di insinuare dubbi non solo sulla professionalità del personale, ma anche sulla correttezza e sulle doti umane di donne e uomini in divisa. Non se ne può più della spasmodica ricerca di similitudini inesistenti con vicende che nulla hanno a che vedere con la Polizia italiana. I poliziotti che hanno fatto quell’arresto a Verona hanno agito in maniera impeccabile, l’arrestato non ha avuto alcuna conseguenza se non quella di essere giustamente arrestato, la correttezza dei poliziotti è stata sugellata dal giudice che ha fatto la convalida, e sarebbe davvero ora che chi non capisce assolutamente nulla di come si effettua un intervento di polizia tacesse, invece di mettere in discussione professionisti che operano per il bene degli altri e non per ammazzare o torturare la gente. Chi ha girato quell’inutile e insulso video pensava di ‘incastrare’ i colleghi, forse impressionato dalle grida e dagli insulti di una persona fuori controllo come noi purtroppo ne vediamo fin troppi. Ma ha solo consentito a tutti di vedere che i poliziotti hanno eseguito l’arresto in perfetta sicurezza, agendo con non comune freddezza e tranquillità. La sicurezza è una cosa seria, e i poliziotti italiani danno lezioni a mezzo mondo. Invece di cercare il caso che non esiste, gli si dica grazie e si taccia. Dopodichè, se video degli arresti si devono girare, dovremmo poterli fare noi grazie alle telecamere su auto e divise che però, ovviamente, non abbiamo». È il commento di Valter Mazzetti, Segretario Generale della Federazione Fsp Polizia di Stato. 

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