Interviene in difesa del gestore di un locale a Peschiera e viene ferito con una bottiglia

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che, ricostruiti i fatti, hanno arrestato l'aggressore

I carabinieri di Peschiera del Garda

I carabinieri di Peschiera del Garda riferiscono di essere intervenuti domenica scorsa nei pressi di piazzale Bettelloni, poiché gli era stata segnalata una "lite" fra alcuni avventori di un locale del posto. Una volta arrivati, i militari spiegano di aver notato che un giovane (successivamente identificato in un cittadino romeno classe '93 e residente a Peschiera del Garda) avrebbe avuto una «vistosa e profonda ferita da taglio all’avambraccio sinistro». I carabinieri hanno provveduto ad allertare immediatamente il 118 e, nel frattempo, hanno raccolto sia la testimonianza del ferito che di altri giovani avventori, riuscendo così a ricostruire la dinamica dei fatti.

I testimoni, sostanzialmente, avrebbero riferito che l’autore delle gravi ferite sarebbe stato un ragazzo di probabile origine magrebina con indosso una maglia della Juventus. Nello specifico il giovane, unitamente ad una ragazza, si sarebbe recato presso l’esercizio commerciale in evidente stato di ebrezza alcolica e, dopo aver prelevato dal frigo due birre e alcune caramelle dal banco, avrebbe cercato di allontanarsi senza pagare. Il gestore, notata la scena, si sarebbe quindi avvicinato al soggetto, facendosi restituire la merce. Il ragazzo, tuttavia, secondo la ricostruzione dei fatti fornita dai carabinieri, avrebbe a quel punto preso una bottiglia vuota da un cestino dei rifiuti e l'avrebbe rotta a terra per renderla tagliente, dirigendosi poi verso il titolare del locale con fare minaccioso. Proprio in quell’istante, vista la scena, sarebbe intervenuto il giovane romeno poi rimasto ferito, proprio perché, difendendo il gestore dell'esercizio commerciale, sarebbe stato colpito dall'aggressore sull’avambraccio sinistro con la bottiglia di vetro rotta. Subito dopo il cittadino magrebino si sarebbe quindi allontanato in direzione della Scuola di Polizia con sede a Peschiera.

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Ricostruiti rapidamente i fatti, i  carabinieri spiegano di aver avviato le ricerche dell’aggressore e, dopo alcuni minuti, lo avrebbero così individuato vicino al Parco Catullo, notando che, oltre a corrispondere esattamente alla descrizione fornita dai testimoni, avrebbe avuto le mani, le braccia e parte dell’abbigliamento intrisi di sangue. I militari, quindi, riferiscono di averlo bloccato e di essere ritornati con lui nel locale. A quel punto i testimoni rimasti in zona, non appena visto il giovane, lo avrebbero immediatamente riconosciuto quale effettivo autore dell’aggressione. Il ragazzo marocchino, secondo quanto riportato dai carabinieri, sarebbe risultato essere anche irregolarmente presente sul territorio italiano ed è stato quindi condotto in caserma. Una volta effettuati gli ulteriori accertamenti del caso, il ragazzo è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di "lesioni personali gravissime e aggravate". La vittima, cioè il giovane romeno rimasto ferito dopo il suo provvidenziale intervento all'interno del locale, ha ricevuto le cure del caso e si è visto infine diagnosticare una «vasta ferita da taglio all’avambraccio sinistro» con prognosi di 40 giorni. Per quanto riguarda invece l'arrestato, quest'ultimo è stato portato presso la Casa Circondariale di Verona Montorio e, in data odierna, c’è stata l’udienza di convalida, a seguito della quale, è stata disposta a suo carico la misura cautelare della custodia in carcere.

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