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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca Valverde / Via Salvo D'Acquisto

Tentato omicidio ad un tassista ad Isola Rizza, 17enne portato in carcere

Con una sorta di pugnale, il minore avrebbe più volte colpito il conducente del taxi al termine di una corsa partita dalla stazione di Verona Porta Nuova e passata per Oppeano e Legnago

Questa mattina, 26 novembre, in una comunità familiare per minori del Legnaghese, un 17enne cileno è stato arrestato dai carabinieri. La Procura per i minorenni ha formalizzato contro di lui l'accusa di tentato omicidio ed il giovane è stato accompagnato nel carcere di Treviso. Per gli inquirenti, il minore sudamericano sarebbe il responsabile dell'aggressione subita da un tassista il 16 ottobre scorso a Isola Rizza.

L'indagine è stata compiuta dai carabinieri del nucleo operativo di Legnago e della stazione di Oppeano ed è stata riportata dal comandante del reparto operativo provinciale di Verona Fabrizio Cassatella e dal comandante della compagnia di Legnago Luigi Di Puorto.


(Luigi Di Puorto)

Il 17enne è un giovane con un passato difficile alle spalle. Senza fissa dimora in Italia, è stato anche ospitato e poi allontanato da una comunità e di fronte all'accusa di tentato omicidio non ha aperto bocca.
Per i carabinieri, il minore è salito sul taxi intorno alle 18 del 16 ottobre alla stazione di Verona Porta Nuova. All'autista ha prima chiesto di essere portato a Oppeano e poi a Legnago. E durante una sosta lungo questo tragitto, il giovane si è fermato a comprare le sigarette ad un distributore. In quell'occasione, una telecamera di videosorveglianza lo ha ripreso chiaramente e questo ha permesso ai carabinieri di chiudere le indagini attorno a lui.
A Legnago, il tassista ha ricevuto la richiesta di spostarsi nella zona commerciale, dove il 17enne ha fatto salire a bordo anche due amici.
La corsa è terminata verso le 22 in una zona isolata tra Oppeano e Isola Rizza. Insieme ai suoi conoscenti, il minorenne è sceso e ha dato al tassista un bancomat. La scheda di pagamento, però, non era funzionante e a quel punto il giovane avrebbe estratto una sorta di pugnale e attraverso il finestrino avrebbe colpito più volte il conducente tra il collo e la clavicola. Uno di questi colpi ha anche raggiunto il polmone della vittima che, coperta di sangue, è rimasta sul sedile del suo taxi mentre il suo aggressore scappava via.
Sono stati due passanti ad assistere il tassista, trasportato poi all'ospedale di Legnago. Gli stessi passanti che hanno poi avvisato i carabinieri. Gli operatori dell'Arma hanno prima analizzato la scena del crimine e poi hanno potuto parlare con la vittima. Una volta ricostruito il tragitto compiuto dal taxi, i carabinieri hanno confrontato le immagini raccolte dalle telecamere di videosorveglianza con i numeri agganciati alle celle telefoniche presenti sul territorio. La connessione tra tutte le informazioni raccolte ha consentito ai militari di dare un nome e un volto al presunto autore dell'aggressione. E nella comunità in cui è stato prelevato il 17enne, i carabinieri hanno trovato anche un'arma bianca che potrebbe corrispondere all'arma utilizzata contro il tassista.

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