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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca San Zeno / Circonvallazione Oriani

Hashish ed eroina. Tre arresti dei carabinieri veronesi in pochi giorni

Fermato un grossista che aveva in casa oltre un chilo di sostanza stupefacente e anche un richiedente asilo ospitato a Costagrande che aveva venduto hashish a un minorenne

La lotta dei carabinieri di Verona allo spaccio di sostanze stupefacenti ha messo a segno tre colpi negli ultimi giorni. 

Il più importante è stato effettuato dai militari della stazione di Cadidavid che hanno arrestato un veronese di Campagnola di Zevio, iniziali M.P. classe '66, incensurato. L'uomo è già stato giudicato per direttissima e condannato 1 anno e 10 mesi, con pena sospesa e quindi è stato rimesso in libertà. I carabinieri stavano indagando sullo spaccio di hashish diventato sempre più ampio, tra San Giovanni Lupatoto e Zevio. M.P. è stato identificato come il grossista che prendeva gli appuntamenti con i vari spacciatori per rifornirli. I militari lo hanno preso mentre usciva di casa e nel suo garage è stato trovato un pacco con al suo interno 1 chilo e 200 grammi di hashish e lì vicino un pacco simile ma vuoto, quindi si suppone che prima contenesse la stessa quantità di stupefacente. Nel resto dell'appartamento, i militari hanno poi trovato altri 150 grammi di hashish oltre a tutto l'occorrente per il confezionamento delle dosi.

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Il secondo arresto è stato effettuato lunedì pomeriggio 17 ottobre dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Verona. Nella zona dei Bastioni, i militari hanno fermato un ragazzo originario del Gambia, iniziali G.B. classe '93. Si tratta di un richiedente asilo ospitato a Costagrande, incensurato. I carabinieri lo hanno portato in carcere per averlo sorpreso mentre vendeva hashish ad un minorenne. L'acquirente ha poi affermato che non era la prima volta che comprava droga da G.B.. Il gambiano è stato poi scarcerato e ha l'obbligo di firma.

Infine, ieri sera 18 ottobre, sempre i carabinieri del radiomobile di Verona hanno arrestato un tunisino dell'85, iniziali A.H.. Durante un controllo in zona Boscomantico, i militari sono stati insospettiti da un giovane in bicicletta che dopo averli notati ha accelerato la pedalata e ha lanciato un oggetto in un campo recintato. L'oggetto, poi recuperato dai carabinieri, era un sasso di eroina del peso di 31 grammi. I carabinieri hanno arrestato A.H. che è stato poi condannato a 6 mesi e 1.500 euro di multa. Per lui è stata anche attivata la procedura di espulsione. 

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