Pacengo di Lazise, grosso spacciatore arrestato insieme al suo corriere

Operazione dei carabinieri di Caprino Veronese, che attraverso il controllo del territorio e il continuo monitoraggio dei sospetti sono riusciti a sequestrare mezzo chilo di cocaina purissima

La droga, i soldi e i cellulari sequestrati dai carabinieri di Caprino

Nella notte tra giovedì 5 e venerdì 6 dicembre, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Caprino Veronese hanno arrestato a Pacengo di Lazise un presunto grossista della droga e la donna che per lui avrebbe fatto da corriere. L'uomo ha 35 anni, le iniziali del suo nome sono K.H., è di origine nordafricana, ha precedenti specifici e vive proprio a Pacengo. Lei è di qualche anno più giovane, anche lei nordafricana, è incensurata e vive a Verona. I due arresti sono stati convalidati nei giorni scorsi e, in attesa di processo, i due arrestati sono stati condotti in carcere.

L'operazione è stata condotta con strumenti tradizionali di investigazione ed è stata descritta da Michele Minetti, comandante della compagnia di Caprino Veronese, e da Marco Del Ton, comandante del nucleo operativo e radiomobile.
Tutto è partito dalle segnalazioni giunte dalla Prefettura di Verona, la quale aveva registrato un anomalo aumento di consumatori di cocaina nella zona della Valpolicella e del lago di Garda. E attraverso un capillare controllo del territorio, i militari sono riusciti a risalire a K.H., identificato come un possibile rifornitore degli spacciatori della zona. Il 35enne non aveva nessun lavoro, ma conduceva una vita agiata, con abiti belli e con diverse auto a disposizione. La sua unica fonte di guadagno sarebbe stata lo spaccio di stupefacenti, un'attività condotta soprattutto a Bussolengo, dove K.H. si dava appuntamento con i pusher in luoghi affollati.
Dopo un lungo monitoraggio, mercoledì scorso, 4 dicembre, l'uomo ha preso a noleggio una vettura e si è diretto a Milano. I carabinieri di Caprino lo hanno pedinato per un po' e poi hanno deciso di attenderlo al casello di Peschiera, pensando di trovarlo con un grosso quantitativo di droga al suo ritorno. Il comportamento del 35enne, tornato nel Veronese, non era però sospetto e così i militari hanno deciso di temporeggiare.
Il giorno successivo, K.H. s'incontra con una donna a Bussolengo e al termine di questo incontro i carabinieri notano che la donna si dirige verso Milano mentre K.H. si sposta a Verona. Anche in questo caso, gli uomini dell'Arma hanno deciso di attendere il ritorno della donna a Peschiera, tenendo però sempre sotto controllo il 35enne. E, in effetti, quando la donna è rientrata in provincia di Verona, K.H. ha cominciato a spostarsi dal capoluogo. I due si sono incontrati a Pacengo, dove i carabinieri li hanno sorpresi ed arrestati. Sotto il sedile dell'auto della donna era presente mezzo chilo di cocaina purissima, che K.H. dovrebbe aver preso al costo di circa 20mila euro e che avrebbe potuto fruttargli circa 80mila euro. I carabinieri hanno inoltre sequestrato 500 euro, soldi che potevano essere il compenso per l'attività di corriere svolto dalla donna.

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