Tre arresti della polizia di Verona grazie al fiuto del cane antidroga

In un caso sono stati trovati 800 grammi di marijuana nascosti in un armadio

Arresto squadra mobile - immagine d'archivio

Gli agenti della squadra mobile della questura di Verona, riferiscono di aver compiuto tre arresti in flagranza di reato, avvenuti durante e in modo parallelo al blitz compiuto lo scorso 3 dicembre nell'ambito di una vasta operazione coordinata dalla procura di Trento. I primi due arresti, secondo quanto riportato dalla polizia, sarebbero avvenuti nel quartiere Golosine a Verona. Si tratterebbe di una coppia di cittadini nigeriani, trovati nella stanza di un appartamento dove il cane della polizia avrebbe fiutato la presenza di sostanze stupefacenti.

A seguito della perquisizione, gli agenti avrebbero quindi trovato circa 800 grammi di marijuana, contenuta all'interno di un armadio. Oltre a ciò, i poliziotti avrebbero poi trovato anche mille euro in contanti. L'arresto è stato in seguito convalidato e, attualmente, dei due componenti della coppia, l'uomo si strova tuttora in carcere, mentre la donna è stata rimessa in libertà.

Sempre lo stesso giorno, inoltre, con modalità simili, è stato compiuto dalla squadra mobile un ulteriore arresto. Ancora una volta, il cane antidroga Irwin, proprio mentre gli agenti della polizia stavano per effettuare delle perquisizioni nell'ambito del blitz, avrebbe fiutato l'odore di marijuana proveniente da un'autovettura.

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Gli agenti, insospettitisi, avrebbero quindi deciso di perquisire il veicolo e al suo interno avrebbero quindi trovato circa 200 grammi di marijuana. L'auto in questione, secondo quanto riferito dalla polizia, sarebbe appartenuta a un cittadino nigeriano già defunto, marito di una donna 52enne che è stata poi arrestata con l'accusa di "detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti". L'arresto è stato convalidato e successivamente la donna è stata poi rimessa in libertà. 

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