Lunedì, 22 Luglio 2024
Cronaca Santa Lucia e Golosine / Via Roveggia

Litiga col figlio e arriva la polizia, su di lei pendeva ordine di carcerazione

Gli agenti hanno accompagnato la donna nel carcere di Montorio. Poco prima, gli uomini delle Volanti avevano bloccato un uomo per un furto consumato a Veronetta

In una giornata caratterizzata dal controllo di 917 persone in tutta la provincia di Verona, la questura scaligera ha segnalato due arresti eseguiti ieri, 16 novembre, dagli agenti dalle Volanti.

Il primo è stato operato nel quartiere di Porto San Pancrazio, dove solo qualche giorno fa era finito in manette un 31enne trovato in possesso di otto involucri di cocaina. L'uomo era stato visto uscire dall'ex deposito ferroviario di Via Porto San Michele, dove ieri gli agenti hanno fatto irruzione. Nell'ex deposito, i poliziotti hanno trovato due giovani e li hanno perquisiti. L'esito del controllo è stato negativo, ma uno dei due perquisiti è risultato essere un ventisettenne su cui pendeva una nota di rintraccio. Gli agenti hanno poi proseguito l'ispezione, estendendola a tutto lo stabile abbandonato. All'interno sono stati trovati sette smartphone in discrete condizioni, un computer portatile, tre coltelli, un manganello e una pinza multiuso.
Il 27enne è stato accompagnato in questura e, grazie all’analisi delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza, è stato identificato come l'autore di un furto consumato mercoledì a Veronetta. Inoltre, è stato accertato che il giovane era anche irregolare sul territorio nazionale e per questo è stato denunciato e messo a disposizione dell'ufficio immigrazione.

Sempre ieri, una 56enne è stata individuata e arrestata dagli agenti delle Volanti. È partito tutto da una chiamata alla centrale operativa della questura. La chiamata segnalava una lite in famiglia tra madre e figlio in Via Roveggia. Sul posto è stata inviata una pattuglia di agenti che hanno controllato la donna e il figlio ed hanno scoperto che la 56enne era destinataria di un ordine di carcerazione, emesso dal tribunale di Trento.
A carico della donna sono risultati numerosi precedenti anche per reati contro il patrimonio e per spaccio di sostanze stupefacenti, ma la 56enne doveva scontare una condannata emessa nel gennaio 2023 per prostituzione e favoreggiamento dell'ingresso clandestino. Al termine degli accertamenti, l'arrestata è stata portata in carcere dove dovrà scontare la pena di 3 anni e 18 giorni di reclusione.

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