Furti nelle aree di sosta ai danni di camperisti e automobilisti in viaggio: 2 arresti della polizia

I due arrestati sarebbero residenti in un campo nomadi di Padova

Polizia stradale - immagine d'archivio

La squadra mobile di Padova riferisce di aver arrestato due persone che sarebbero state un vero incubo per qui camperisti ed automobilisti che si fermavano nell’area di sosta di "Val di Sona" a Sommacampagna. I due, residenti in un campo nomadi di Padova sarebbero accusati di almeno quattro distinti colpi, tutti a danno di altrettanti mezzi e di un prelievo illecito con un bancomat rubato. 

Le indagini, condotte dalla polizia stradale di Verona e coordinate dalla procura scaligera sarebbero state agevolate dalle telecamere presenti che hanno registrato la targa di un mezzo usato dagli accusati. Anche se intestato ad altre persone, gli agenti della polizia di Verona Sud hanno sviluppato una serie di ricerche sulla banca dati, individuando gli effettivi utilizzatori del veicolo. Un altro elemento fondamentale sarebbero state poi le riprese delle telecamere dell'istituto di credito dove è stata utilizzata la tessera bancomat per il prelievo. Nell’indagine sarebbe stato identificato anche un minore che è stato a sua volta denunciato. Le prove così raccolte avrebbero determinato l’autorità giudiziaria scaligera ad emettere le custodie cautelari che sono state eseguite grazie anche alla squadra mobile di Padova che ha immediatamente rintracciato i ricercati. 

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«I furti a danno di automobilisti e camperisti nelle zone di sosta e riposo lungo le nostre autostrade sono un fenomeno che, pur in calo, continua ad essere presente e che ci vede impegnati. - ha commentato il comandante della polizia stradale di Verona Girolamo Lacquaniti - L’implementazione dei sistemi di videosorveglianza è stata una richiesta che abbiamo fatto da tempo e, in questo caso, si è dimostrata determinante per le indagini. Così come restano fondamentali - ha spiegato ancora Lacquaniti - i tanti controlli fatti su mezzi e persone in transito che rappresentano un patrimonio di informazioni insostituibili per la soluzione di casi che rappresentano, per chi li subisce, un danno doppio, rovinando spesso in modo irreparabile un viaggio di piacere».

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