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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca Navigatori / Via Ugolino Vivaldi

Ospite in un centro di accoglienza tenta di aggredire operatrice con un coltello

La donna ha problemi di natura psichica e psichiatrica ed è stata arrestata dai carabinieri di Verona, i quali nello stesso giorno avevano fermato anche un cittadino tunisino per taccheggio

Nella giornata di ieri, 27 agosto, i carabinieri di Verona hanno compiuto due arresti in due diverse occasioni.

Il primo arresto è avvenuto in un centro di accoglienza di via Vivaldi e la donna finita in carcere è una nigeriana del '76 che era stata ospitata nel centro. La donna è regolare nel territorio italiano e, nonostante avesse problemi di natura psichica e psichiatrica, non era stata dichiarata incapace di intendere e volere.
L'accusa a suo carico è tentato omicidio perché la 43enne avrebbe cercato di colpire con un coltello da cucina un'operatrice del centro di accoglienza. La sua aggressione non si è compiuta solo perché l'urlo della nigeriana ha richiamato l'attenzione degli altri operatori che l'hanno bloccata e poi disarmata due volte.
Gli operatori hanno poi chiamato i carabinieri, a cui hanno riferito che la donna non aveva mai avuto una reazione così violenta. Una reazione a cui nessuno nel centro di accoglienza è riuscito a dare una motivazione.

L'altro cittadino arrestato è invece un tunisino dell'81, sorpreso dai carabinieri di pattuglia nella flagranza del reato di taccheggio. L'uomo aveva, infatti, prelevato circa 250 euro di materiale tecnologico dalla Esselunga di viale del Lavoro ed era uscito dal supermercato senza pagarla. In attesa di giudizio, il tunisino è stato sottoposto all'obbligo di firma.

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