Cronaca

Truffatori dicevano di essere ditta di catering, birrificio veronese tra le vittime

Si facevano consegnare cibi, bevande e attrezzature che alla fine non pagavano. E quanto racimolato veniva poi rivenduto in mercati paralleli per trarne profitto

C'è anche un birrificio di Verona tra le vittime di una presunta banda di truffatori bloccata oggi, 22 settembre, dai carabinieri capitolini di Roma Parioli. Cinque gli arrestati, che dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata alle truffe e sostituzione di persona. Come riportato da Treviso Today, gli accusati hanno un'età compresa tra i 43 e i 62 anni, e sono residenti a Roma, Monterotondo, Cesano di Roma, Bracciano e a Praia a Mare.

L'indagine è stata condotta dal dicembre del 2019 al settembre del 2020 e sarebbero state 14 le truffe ai danni di operatori commerciali del settore enogastronomico. La banda avrebbe finto di essere una nota azienda di catering e, attraverso falsi indirizzi di posta elettronica, avrebbe raggirato i fornitori, facendosi consegnare cibi, bevande e attrezzature senza pagare. Nei nove mesi in cui il gruppo è stato tenuto sotto indagine, il valore degli ordini non saldati avrebbe raggiunto i 100mila euro. Un valore che comprende anche le circa duemila bottiglie consegnate dal birrificio veronese e mai pagate. Tutto quello che veniva racimolato illegalmente sarebbe stato poi rivenduto in un sistema di mercato parallelo illecito, arrivando così a realizzare i profitti per la banda. Un gruppo che, secondo la ricostruzione dei carabinieri, sarebbe stato ben organizzato e avrebbe avuto una suddivisione dei ruoli ben precisa.

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