Cronaca Centro storico / Corte Giorgio Zanconati, 1

Fabbricarono armi per il «Tanko»: sette condannati ed otto assolti

La vecchia ruspa blindata come un piccolo carro armato non è stata ritenuta un'arma. Armi invece erano i due piccoli cannoni realizzati dal gruppo di «venetisti» imputati

Tanko (Foto di repertorio)

Per l'accusa di associazione sovversiva erano già stati assolti due anni fa, ma restavano in piedi le accuse per la fabbricazione e la detenzione delle armi per il cosiddetto «Tanko», una vecchia ruspa che era stata blindata come un piccolo carro armato. Il veicolo era stato ribattezzato «Tanko» come quello utilizzato dai ribattezzati «Serenissimi», il 9 maggio 1997, per invadere Piazza San Marco a Venezia, duecento anni dopo la caduta della Serenissima Repubblica. Solo che questo secondo mezzo rudimentale non è stato utilizzato, ma è stato sequestrato dai carabinieri nel 2014 a Casale di Scadosia, in provincia di Padova.

E per le accuse di fabbricazione e detenzione di armi sono arrivate sette condanne ed otto assoluzioni per i 15 «venetisti» (tra cui anche dei veronesi) accusati, come riportato da Ansa. Nonostante le argomentazioni del pubblico ministero, il «Tanko» non è stato ritenuto un'arma, pur essendo una ruspa blindata. Sono stati invece giudicati come armi due piccoli cannoni, i quali erano stati sequestrati insieme al veicolo.
Per la fabbricazione e la detenzione delle armi sono stati condannati in quattro: le pene per tre di loro sono di 4 anni e 6 mesi di detenzione e 20mila euro di multa, mentre il quarto è stato condannato a 3 anni e 6 mesi di carcere e 12mila euro di multa. Solo per fabbricazione di armi, invece, le altre tre condanne.

La sentenza è di primo grado ed è già stata preannunciato il ricorso in Appello.

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