Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Stazione / Piazzale XXV Aprile

Nuovo arresto per droga nella stazione di Verona: fermati due giovani italiani

La Notte del 28 settembre in stazione Porta Nuova a Verona, sono stati fermati e arrestati due giovani ragazzi, rispettivamente di 19 e 23 anni che avevano con se un ingente quantitativo di droga

Si erano in modo del tutto ingiustificato innervositi, alla vista degli agenti della Polizia Ferroviaria: così i due ragazzi toscani, rispettivamente di 19 e 23 anni, hanno finito con il tradirsi. Una volta scattati i controlli infatti, il personale della Polfer ha riscontrato la presenza negli zaini dei giovani di un quantitativo di marijuana pari a 1,6 chili. Come si legge nella nota diffusa dalla Questura di Verona, per entrambi i soggetti è stato disposto l'arresto, a fronte anche dell'emergere di altri precedenti specifici a loro carico.

"Nella notte del 28 settembre personale della Polizia Ferroviaria, durante un normale controllo della stazione Verona Porta Nuova, ha proceduto all’arresto di due giovanissimi italiani, rispettivamente di 19 anni e 23 anni, per detenzione e traffico di kg. 1,6 di stupefacenti del tipo marijuana.

I due giovani, residenti in Toscana, regione nella quale intendevano trasportare la droga, intorno alle ore 01.30 si trovavano in stazione, nel tunnel del c.d. “lato Milano”, in attesa del primo treno che li riportasse a casa. L’attenzione degli operatori della Polizia Ferroviaria è stata attirata dal fatto che i due, alla loro vista hanno mostrato agitazione ed un eccessivo ed immotivato nervosismo; gli Agenti hanno pertanto ritenuto opportuno procedere ad un più accurato controllo dei giovani negli uffici del Settore Operativo, dove il personale operante ha rinvenuto la droga all’interno di uno zaino.

Va sottolineato che inizialmente i due ragazzi, a carico dei quali sono emersi precedenti specifici, hanno addotto numerose scuse e fantasiosi pretesti che giustificassero il possesso di un tale quantitativo di marijuana, sostenendo tra le altre cose, di aver rinvenuto lo zaino in campagna, dichiarazioni che i successivi accertamenti hanno smentito. Al termine degli accertamenti, i due sono stati arrestati per detenzione e trasporto di sostanza stupefacente in concorso tra loro: il P.M. di turno, dott.ssa Ardito ne ha disposto l’associazione presso la locale casa circondariale di Montorio, misura cautelare successivamente confermata in sede di convalida."

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